ROMA, 18 DIC – ”Abbiamo approvato un provvedimento che prevede in tre anni lo stanziamento di 30 milioni di euro per risarcire le vittime dell’uranio impoverito e delle nano particelle”. Lo afferma il Ministro delle Difesa Ignazio La Russa, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi. Abbiamo modificato – prosegue – un provvedimento che apparteneva al governo precedente, in particolare era una proposta di Rifondazione, trasformandolo in un regolamento che prevede dunque tempi e modi per le cause del personale in servizio impiegato in missioni”. Il provvedimento approvato, ha spiegato La Russa, e’ il ”regolamento sui termini e le modalita’ di riconoscimento delle cause di servizio per il personale impiegato nelle missioni all’estero, nei conflitti e nelle basi militari nazionali: in pratica stiamo parlando delle vittime dell’uranio impoverito e delle nano-particelle”. ”Nei tre anni – ha aggiunto – avremo 30 milioni di euro che, giustamente, vanno a risarcire le vittime dell’uranio e delle nano-particelle. E’ una cosa che era molto attesa da un numero limitato di persone, ma quando io parlo di grande attenzione a chi presta la propria opera al servizio della nazione significa che non bisogna guardare ai numeri, ma ai singoli casi”. (ANSA)
Quindi il , Ministro Ignazio La Russa sancisce, una volta per tutte, la reale pericolosità di questi “proiettili invisibili che uccidono anche in modo ritardato”, come definisce le nanoparticelle la scienziata Antonietta M. Gatti dell’Università di Modena, cui si deve la ricerca alla base del provvedimento risarcitorio.
Questi proiettili letali, non sono però di appannaggio esclusivo delle bombe all’uranio e al tungsteno. Nelle città sono “sparati” anche dai più moderni termovalorizzatori/inceneritori e dal traffico. La differenza è che le bombe producono nanoparticelle in modo saltuario e concentrato, mentre i termovalorizzatori emettono nanoparticelle più diluite ma in modo continuo e non esistono filtri che possano trattenerle.
Le nanoparticelle colpiscono sia la persona, a tal proposito sono numerosi ormai nella letteratura medica i lavori che mostrano i gravissimi danni cardiovascolari, tumorali , allergici causati dalla loro esposizione, ma anche la fauna e la flora.
E’ quindi da irresposnsabili perseverare nel proporre la politica letale dei termovalorizzatori quando esistono delle soluzioni a tossicità zero, per una corretta e moderna gestione dei rifiuti, come quelle verificate nella recente Relazione congiunta redatta dai tecnici della Commissione istituita a Campi Bisenzio, voluta dopo il Referendum contro l’inceneritore del 2 dicembre 2007.
Archivio per gennaio 2009
30 Milioni di Euro per risarcire le vittime delle nano particelle
13 gennaio 2009Campi di esempio contro le alluvioni per la Grecia
13 gennaio 2009Trentacinque tecnici dalla Grecia per l’esattezza dall’isola di Creta, su invito della Regione Toscana, hanno compiuto un programma di visite a Campi Bisenzio ed a Signa presso gli impianti del Consorzio di Bonifica dell’Area Fiorentina. La delegazione ha potuto appurare la conoscenza delle scelte urbanistiche effettuate sul territorio e confrontare i metodi di lavoro, concludendo le visite agli impianti della Viaccia al confine fra Campi e Signa, ed alle paratoie sul Fosso Reale a San Donnino, verificando le modalità di funzionamento degli impianti e gli interventi attuati sul territorio per limitare il rischio idraulico, come le casse di espansione, la sistemazione dei corsi d’acqua collinari, che presentano analogie con la morfologia del territorio greco. All’incontro ha partecipato interessatissimo, il sindaco di Ierapetra, Emmanouel Mastrorakis.
Mostra di Brunella Fontani al Teatro Dante
12 gennaio 2009L’Associazione OperArte, con il patrocinio del Comune di Campi Bisenzio, è lieta di invitarVi alla mostra di pittura della vincitrice del Concorso di Pittura Estemporanea Città di Campi Bisenzio 2008, Brunella Fontani (Galleria delle opere), la presentazione sarà Sabato 17 gennaio 2009 alle ore 16.30 presso l’Open Space del Teatro Dante di Campi Bisenzio. La mostra rimarrà aperta dal 13 al 31 gennaio 2009, tutti i martedì, venerdì e la domenica dalle ore 16.00 alle ore 19.00, nei giorni di venerdì 23, sabato 17 e 24 e domenica 18 sarà aperta anche dalleore 20.00 alle orae 22.00.
Brunella Fontani nasce a Montemassi (GR) il 3-2-1952 e dal 1958 vive a Campi Bisenzio (FI). Nel 1970 si diploma al Liceo Artistico Statale di Firenze. Brunella inizia a dipingere (1967) in un periodo cruciale per il successivo sviluppo della società italiana; lotte di piazza, movimento studentesco e ideali pacifisti contribuiscono alla sua formazione culturale e costituiscono il fulcro tematico dei suoi primi dipinti. In questo periodo (1967 / 1975) Brunella dipinge “Dipendenze”, “Lotta Continua”, “Mass Media”, “Libertà”, “Vietnam”. Altro ambito semantico che Brunella sviluppa in questi anni ma che, differentemente dai temi della contestazione, porterà sempre con sé è quello legato alla Donna come elemento fondante dell’esistenza umana e della società contemporanea. Dipinti che esprimono questa linea narrativa sono: “Maria con il figlio”, “Morte di un figlio”, “Attesa”, “Ore 7”, “Ultima attesa”. Brunella dipinge con colori ad olio su juta trattata, mischia olio con tempera, sperimenta con vernici, frammenti di vetro colorato, sabbia e zucchero. Se la contestazione ed i temi legati alla donna sono i nodi narrativi, il contrasto è il nodo formale dal quale si articola l’universo pittorico di Brunella Fontani. Campiture e linee si sovrappongono in modo irregolare, spazi vuoti si alternano a grovigli decorativi; dallo questo scontro dinamico sgorga la scintilla che anima i dipinti. Per un lungo periodo (10-15 anni) Brunella non si dedica alla pittura, disegna volantini e manifesti per il Circolo Rinascita di Campi Bisenzio e produce piccole composizioni che regala ad amici. Fino al 1992 lavora come educatrice alla scuola dell’infanzia. Disegna, dipinge, modella e incolla assieme ai bambini allestendo i loro spazi e illustrando le loro canzoni e storie. Successivamente (2001) Brunella partecipa ad un concorso di fiabe per bambini indetto dal Comune di Calenzano e vince il primo premio con l’illustrazione della storia “la farfalla e i suoi colori” scritta da Oriana Ciampi. Dopo il lungo intervallo Brunella riprende in mano la pittura tra la fine degli anni ottanta ed i primi anni novanta. In questo periodo esegue anche alcuni ritratti a matita, semplici chiaroscuro monocromi e dipinge, sempre sul tema della maternità, “Distacco” 1986. I dipinti che seguono si caratterizzano per una diversa resa formale, Brunella Fontani sviluppa un nuovo percorso estetico rispetto ai lavori del primo periodo. Paesaggi, fiori e figure acquistano un aspetto più descrittivo ed il contrasto compositivo diventa più immediatamente leggibile ma meno violento. Da questa fase in poi Brunella muta anche la scelta cromatica, i colori sono vivaci ed aggiunge l’azzurro, totalmente assente negli anni settanta. Di questo periodo sono: “Donna Luna” 1989, “Arcobaleno” 1992, “Abbraccio” 1992, “Fiori recisi” 1993, “Abruzzo” 1999, “Cancello rosso” 2000, “Il giardino” 2000, “Colori” 2001, “Nina” 2005, “Mimose”, “Bouquet”, “Tetti”, “Che ci sia sempre il sole”, “Fuga verso i colori”, “Parco Chico Mendez”, “Eden”, “Sul divano”, “Fratelli”, “Spiraglio” 2007. All’inizio del 2007 Brunella Fontani si unisce all’associazione di artisti campigiani “Operarte” che diventa per lei un importante punto di riferimento necessario per continuare il suo percorso.
Muore il terzo giovane dell’incidente di via Pistoiese
11 gennaio 2009Francesca, Margaux ed ora anche Mario. Si è inesorabilmente allungata la lista delle vittime dell’incidente di via Pistoiese a Firenze, avvenuto nella notte tra lunedi’ e martedi’ scorsi. Mario Magnolfi, 19 anni, era seduto sul sedile posteriore insieme a Francesca e Margaux, le due amiche di 16 anni decedute mercoledi’ pomeriggio e i cui funerali sono stati celebrati proprio questa mattina, nella basilica di san Miniato al Monte. Mario Magnolfi era apparso da subito in gravi condizioni e ha lottato contro la morte fino a oggi pomeriggio, quando sono partite le procedure di accertamento della morte cerebrale. La famiglia, poco fa, ha dato il via libera all’espianto degli organi, come fatto gia’ mercoledi’ dai genitori di Francesca e Margaux. L’unico illeso e’ un 19enne, che sedeva sul sedile passeggeri, Filippo: e’ stato sbalzato fuori dall’abitacolo al momento dell’impatto dell’auto contro un gradino di una rotatoria. Il guidatore, Gianmarco, anche lui 19 anni, e’ stato operato ieri all’ospedale di Careggi; le sue condizioni sono stazionarie e non e’ considerato in pericolo di vita.
Sergio Cianti ha così commentanto la notizia ad una mia recente email : “le tragedie come quella di via Pistoiese lasciano sgomento, terrore, nell’animo di tutti sopratutto in chi ha figli, può pensare un genitore di perdere un figlio in un incidente stradale ? no non lo pensa, fin dalla loro nascita cerchiamo di salvaguardarli dalle malattie e per questo li sottoponiamo a i vari vaccini che la medicina ci offre e con grandi risultati dovuti al’impegno costante della scienza, nel campo della medicina, alla quale ognuno di noi è ben lieto di aderire a le varie manifestazioni che ci sollecitano a contribuire a tale causa, giusto, doveroso e umanamente farlo, per l’ncidentalità stradale esiste una scienza, una ricetta ? io credo che esista, stà dentro ognuno di noi, in chi costruisce le strade, in chi le gestisce, che devono avere l’accortezza di eliminare il più possibile pericoli o trappole mortali, (un esempio sono le reti di protezione dei viadotti dove ho perso un figlio, perche dall’installazzione di tali reti nessuno più e caduto) in chi le percorre usando quelle piccole norme di prudenza che ci suggerisce il codice della strada, che tutti conoscono, ma che pochi rispettano. Che fare ? continuare a credere che abbiamo la possibilità di diminuire la tragica casistica di vite perse e persone rimaste perennemente invalide da tali eventi, tengo a ricordare che a Firenze da gli ultimi dieci anni ad oggi si è ridotta del più del 50% e credo fortemente che hanno contribuito tutte le campagne fatte per smuovere le coscienze a il rispetto della vita. Quindi continuare, sopratutto parlando con i ragazzi, che sono i più a rischio considerando l’esuberanza naturale che è dentro di loro, ed è per questo che sul territorio sta nascendo l’associazione (la strada per amica) con la speranza che una volta formata (ne daremo notizia) sia sostenuta sopratutto da ragazzi per spandere l’idea di una strada amica e non di un teatro di guerra.”
L’angolo della Poesia: Romano Sartori – “Bambini di Guerra”
10 gennaio 2009Le attuali vicende ripetute dalla TV e dai giornali ci riportano l’attenzione sulla terribile violenza del conflitto Israele/Gaza. Ciò che lascia un’infinita amarezza è soprattutto la morte di tanti bambini sotto le bombe di un’ inutile conflitto. Vittime innocenti di una società in continua ascesa verso l’odio e l’intolleranza, senza l’interesse nel creare i presupposti di fratellanza verso coloro che saranno gli uomini di domani. Dice Romano, in una sua email “anche se io scelgo normalmente di parlare degli aspetti positivi della vita, non posso fare a meno di pensare a questi bambini. Li ricordo così..”. Ricordiamoli tutti, sia quelli deceduti ma anche tutti gli altri, che da questo conflitto ne usciranno purtroppo marchiati da un odio, che speriamo non serva ad alimentare future guerre…
BAMBINI DI GUERRA
di Romano Sartori
Bambini di guerra,
non c’è più tempo per voi.
Non per nidi d’amore
né per saggezza dal dolore;
non per placare la sete infinita
né solo per svolgere una vita.
Vissuti senza colpa, come luci,
uno scoppio vi ha infranto,
e l’anima vostra
vi è rovinata accanto.
Bambini di guerra,
non c’è più tempo per voi,
non per porgervi ascolto
né per fiori ed occhi amici
né per scherzi leggeri
o per ricordi di ieri.
Finisce tutto
proprio all’alba della vita,
nel momento d’ogni volere,
quando si sa perfino fuggendo
giocare e godere.
Dei bambini sono uccisi:
con lo stupore d’un attimo
la loro epoca è finita.
E la nostra si è smarrita.
Ricordando De Andrè con l’Associazione “Tandem di Pace”
9 gennaio 2009LA CANZONE DI MARINELLA
….sulla Marinella
Domenica 11 gennaio Ore 9:30 Via Giusti 7
“Questa di Marinella e’
la storia vera
che scivolo’
nel fiume a primavera
ma il vento che la vide
cosi’ bella
dal fiume la porto’
sopra una stella”

L’11 Gennaio 2009 saranno dieci anni che Fabrizio de Andrè è morto. Saranno tante le iniziative in tutta Italia. Anche noi del Tandem di Pace abbiamo deciso di ricordarlo. Abbiamo deciso di farlo perchè le sue canzoni ci piacciono tanto, perchè siamo cresciuti con le sue parole, perchè le canzoni di Fabrizio non sono solo canzonette, sono vera e propria arte e poi perchè le sue parole le sentiamo profondamente vicine al nostro essere pedalatori di pace. Bisogna riprendersi le parole, rimetterle al loro posto. Fabrizio lo faceva rendendole ancora più vive mettendoci dentro e tutto intorno la sua musica, il tutto in un amalgama che era nello stesso tempo intellettuale e popolare. Bisogna riprendersi le parole.
C’era il fiume nella canzone di Marinella e 10 anni fa c’era ancora Fabrizio. Ora ci sono rimaste “solo” le sue canzoni. Le canteremo tutti insieme la mattina dell’11 gennaio 2009, partendo in un piccolo corteo alle ore 9.00 (anzi alle 9.30, perché è Domenica mattina) dal giardino del circolo ARCI il Progresso e del Centro Canapè della Cooperativa Sociale Macramè, in via Giusti 7 a Campi Bisenzio. Il piccolo corteo, dopo aver fatto colazione al Circolo, inizierà la sua passeggiata verso la Rocca Strozzi poi proseguirà sull’argine del Bisenzio fino alla confluenza con il torrente La Marinella. Lì ci fermeremo e canteremo le canzoni di Fabrizio fino al momento finale in cui canteremo tutti insieme La Canzone di Marinella. Chi vuole può venire anche in bicicletta. E’ gradita la presenza di chi ha una chitarra e la sa pure suonare. Se c’è qualcuna che si chiama Marinella ci farebbe piacere che domenica fosse presente insieme a noi.
Sarà una cosa semplice per stare insieme.
Per info e Conferme 347/0119163 – tandemdipace@yahoo.it
CRESCERE SICURI… INSIEME!!
8 gennaio 2009Ritorna l’appuntamento con il giornalino edito dal Consiglio di Circolo di Campi Bisenzio, giunto al terzo numero, per il quale avevo interrotto la pubblicazione durante le feste appena trascorse. Riprendo con un tema importante come quello della sicurezza scolastica, che le operatrici dedicano ai bambini … ma anche ai genitori !
Se sei consapevole dei possibili rischi presenti sul territorio dove vivi, se sai come e dove informarti, per affrontare eventuali momenti di crisi, se credi che l’organizzazione, la collaborazione e il senso di appartenenza al gruppo sia indispensabile in emergenza… allora tu vivi molto più sicuro! Sì perché sei tu il primo “protagonista” della tua sicurezza!!
Tu e la tua famiglia, quando si verifica un’emergenza, quasi sempre in modo imprevisto e improvviso, potete trovarvi di fronte a situazioni per voi difficili e pericolose: allora è essenziale sapere cosa fare e come comportarsi in quei momenti. A scuola allora parliamo di questo ed ogni domanda cercherà una risposta anche con l’aiuto di esperti del settore.
Le regole che stanno alla base dei comportamenti richiesti sono poche e semplici, vi riproponiamo solo quelle inerenti la scuola; per le altre parlatene insieme!!! La prima regola la ricordate tutti, vero bambini? Qual è, ma sì avete detto giusto: MANTENERE LA CALMA.
In caso di terremoto: (nelle prove viene simulata artificialmente una scossa sismica, con rumori). L’avvertimento sarà lo stesso terremoto, perché non prevedibile e non preparabile. All’avvertimento della scossa, riparati sotto banchi e tavoli o nelle vicinanze di un muro portante: è pericoloso stare vicino ad oggetti mobili e in precario equilibrio. Attendi l’ordine di evacuazione per uscire, la scossa deve essere finita. In caso di incendio o pericolo interno all’edificio: (nelle prove viene dato l’allarme con tre suoni improvvisi della campanella o del segnale allarme, tre squilli di cui l’ultimo prolungato) Lascia qualsiasi oggetto in aula, non attardarti ad indossare ulteriori indumenti. Esci in ordine, per mano dalle porte indicate nel piano di emergenza (presente in ogni plesso scolastico). Radunati nel punto di raccolta e collabora con gli altri coetanei nel mantenere il gruppo.
In caso di esondazione/alluvione: (nelle prove viene dato l’allarme interno giunto dagli organi predisposti, porta a porta, questo perché i tempi di sfollamento per questo evento possono essere maggiori dei precedenti rischi). Salire ai piani alti indossando se necessario indumenti pesanti(farà freddo perché ci sarà interruzione dei servizi) ma non portare zaini di scuola, non servono e ingombrano. Portare(a cura degli adulti) ai piani alti, eventuali forniture di acqua e cibo se presente nell’edificio scolastico. Attendere i soccorsi con calma e pazienza.
Queste sono ormai per noi regole di comportamento ripetute negli anni e ormai sostanzialmente acquisite. Cerchiamo di rispettare tutti e sempre i protocolli operativi, che sono e devono essere gli stessi sia in caso di simulazione organizzata, sia a sorpresa, sia (e qui speriamo mai) in caso di reale calamità. L’istituto scolastico a questo scopo ogni anno aggiorna i nuovi docenti e operatori scolastici, valuta i tempi, verifica i risultati, condivide e pubblicizza le esperienze.
LA REGOLA E’ REGOLA… IN EMERGENZA ANCORA DI PIU’.
In questo “appello”, per noi diventato didattica annuale, si sintetizza la finalità primaria del progetto “Crescere Sicuri” da tempo ormai inserito nel nostro Piano dell’Offerta Formativa. Il Progetto è cresciuto con noi, dalle prime esperienze dei lontani anni ’90 ai nostri giorni. Ogni anno già da 5 consecutivi proponiamo ai nostri alunni la “SETTIMANA DELLA SICUREZZA”, che in tempi vicini alla Giornata Nazionale della Sicurezza promossa dal Ministero in collaborazione con Cittadinanzattiva, attiva nelle nostre 10 scuole di infanzia e primaria percorsi didattici particolari e prove si simulazioni-esercitazioni miranti allo sviluppo di comportamenti sicuri negli alunni, da adottare a scuola, in casa e in altri ambienti quotidiani.
Per l’edizione di quest’anno ci hanno aiutato la Protezione Civile Provincia di Firenze, la Pubblica Assistenza di Campi Bisenzio e i Vigili Urbani di Campi Bisenzio. L’esperienza di quest’anno è stata come nei precedenti anni sostanzialmente positiva. In ogni scuola, salvo alcuni problemi per il maltempo, si sono svolte regolarmente le prove (la legge sulla sicurezza ne prevede 3 in un anno); sono state visibili quelle dell’alluvione e incendio, interne al plesso quelle del rischio sismico. Le unità didattiche sulla sicurezza hanno avuto spazio in ogni classe e sezione e hanno portato a buon fine anche la riuscita del nuovo Bando di Concorso interno al Circolo: “ Ti presento… Enzo” raccolta di eccellenti lavori ispirati alla presentazione di un famoso personaggio delle nostre scuole: Il pesciolino su fondo azzurro con caratteristiche arancio che tappezza le nostre pareti per indicarci il percorso in caso di salita ai piani alti. Ricordiamo che Enzo (da qualcuno chiamato il pesciolino del Bisenzio) esiste in esclusiva solo da noi, a Campi, ma è ormai conosciuto “oltre confine”.
In questo anno scolastico è stato elaborato e diffuso un grazioso e istruttivo DVD, “La scuola è bella quando è sicura” elaborato da colleghi esperti, ma frutto del semplice impegno dei ragazzi e del loro interesse verso la problematica della sicurezza. Chi non lo avesse ancora visionato nello spazio aperto ai genitori durante la settimana della sicurezza e fosse interessato a farlo, può rivolgersi alla Direzione Didattica.
LA COLLABORAZIONE DI TUTTI E’ IMPORTANTE PER ESSERE … SEMPRE PIU’ SICURI.
Paola Zanobetti
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Circolo Didattico di Campi Bisenzio, Via Prunaia – 50013 Campi Bisenzio (FI), Tel/Fax: 055 8962201, email: fiee16000b@istruzione.it
Ordine del giorno del Consiglio comunale dell’ 8 gennaio 2009
4 gennaio 2009Giovedi’ 8 gennaio la seduta inizia alle ore 15.00, presso La Sala Consiliare “Sandro Pertini”, in Piazza Dante 36.
I punti iscritti all’ordine del giorno sono i seguenti:
* Comunicazioni del Presidente, del Sindaco e quesiti a risposta immediata.
* Mozione: “Contro gli sprechi della politica” , presentata dal gruppo consiliare “P.D.”.
* Ordine del Giorno: “Intitolazione della sala stampa del comune ad Oriana Fallaci” , presentato dal consigliere comunale Roberto Viti del gruppo “Comitato Civico Campigiano No Inceneritore“.
* Ordine del Giorno: “Si alle cure mediche gratuite. No alla denuncia degli stranieri non regolari in cura“, presentato dal gruppo consiliare “P.D.”.
* Ordine del Giorno: “Richiesta per costituire l’Ufficio Comunale dell’Ispettore Ambientale“, presentato dal consigliere comunale Roberto Viti del gruppo “Comitato Civico Campigiano No Inceneritore” .
* Ordine del Giorno: Palestina, Israele: due popoli, due stati presentato dalla Giunta Comunale.
* Interrogazione: “Completamento lavori della strada che unisce Via Palagetta e Via Pistoiese denominata Bretellina“, presentata dal consigliere comunale Leo Campagni del gruppo “P.D.L.”.
* Interrogazione: “Luminarie natalizie“, presentata dai consiglieri comunali Massimo Lensi e Matteo Biagiotti del gruppo “P.D.L.”
* Interpellanza: “Mancata esposizione Crocifisso aule scolastiche“, presentata dai consiglieri comunali Leo Campagni del gruppo “P.D.L.” e Brunella Bresci del gruppo “Uniti per Campi”.
* Interpellanza: “Avvisi di pagamento Equitalia-Cerit errati“, presentata dal consigliere comunale Brunella Bresci del gruppo “Uniti per Campi”.
* Interpellanza: “Occupazione Liceo Scientifico Agnoletti“, presentata dal consigliere comunale Brunella Bresci del gruppo “Uniti per Campi”.
La Storia della Befana .. tradizione e festa per i bambini
3 gennaio 2009
La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte.
Il vestito alla romana
viva viva la Befana.
Mi diceva così mia nonna e così hanno imparato le mia figlie, ma la storia della Befana ha radici ben più antiche e le citazioni a lei dedicate si possono trovare in vari testi, anche dei più celebri autori, come questa composizione del Pascoli:
Viene viene la Befana,
vien dai monti a notte fonda.
Come è stanca, la circonda
neve, gelo e tramontana.
Viene viene la Befana.
Il termine Epifania deriva dal greco “Tà epiphaneia” cioè manifestazione della divinità. Nella liturgia cristiana passò a significare la manifestazione di Gesù agli uomini come Messia. Con il passar del tempo l’Epifania finì per ricordare solo la venuta e l’adorazione dei Re Magi. Il termine si deformò nei vari dialetti: da Bifania a Epifagna e così via. La figura della Befana ha origini antichissime. I romani celebravano l’inizio dell’anno con le “Sigillarie”, feste in cui ci si scambiavano doni in forma di statuette dette appunto Sigilla. Le Sigillarie erano attese soprattuttodai bambini che ricevevano in dono i sigilla in forma di bamboline e animaletti in pasta dolce. Nel Medioevo l’ Epifania rappresentava la “Dodicesima notte” nel periodo tra Natale e il 6 gennaio. Da questo periodo, che viene dopo la seminagione, dipendeva il raccolto futuro e quindi la sopravvivenza del nuovo anno. Durante queste notti i contadini credevano di vedere volare sopra i campi seminati Diana, dea della fertilità. La Chiesa condannò questa figura pagana e Diana, da dea della fecondità, diventò una divinità infernale. Da qui nascono i racconti di vere e proprie streghe e dei loro voli e convegni a cavallo tra il vecchio e il nuovo anno.
Dal XIII al XVI secolo la Befana non è ancora una persona ma solamente una festa, una delle più importanti e gioiose dell’anno. Nel tardo 1500 si comincia a parlare di Befane come figure femminili che vanno in giro di notte a far paura ai bambini. In seguito la Befana diventa una benefica vecchina che, a cavallo di una scopa, porta doni nella dodicesima notte. Il suo culto si ritrova in varie parti del mondo. In Francia si fa un dolce speciale al cui interno si nasconde una fava. Chi la trova viene nominato Re o Regina della festa. In Spagna i bambini pongono davanti la porta di casa un bicchiere d’acqua e del cibo. In Russia, dove il Natale viene celebrato il 6 gennaio, i doni vengono portati da Padre Gelo accompagnato da Babuschka, una simpatica vecchietta.
La festa assume caratteri diversi nelle varie regioni. In Veneto i ragazzi girano per le case cantando laudi in onore della Sacra Famiglia; in Toscana vi sono le “befanate” rappresentazioni sacre e profane. Befanate sono anche i canti che gruppi di giovani intonano davanti le case per ricevere doni, come accade in Calabria, Sicilia, Puglia e nel nostro Abruzzo.
In Friuli dischi infuocati si fanno ruzzolare sui fianchi delle colline; in Veneto vengono accesi falò per bruciare fantocci raffiguranti la Befana; in Abruzzo si pensa che gli animali parlino ma non bisogna udirli, pena la morte.
C’è inoltre una leggenda comune che spiega la nascita di questa figura “Quando i Re Magi partirono per portare doni a Gesù Bambino, solo una vecchietta si rifiutò di seguirli. Quando, pentita, cercò di raggiungerli, non ci riuscì. Da allora, nella notte tra il 5 e il 6 gennaio, volando su una scopa con un sacco sulle spalle, passa per le case a portare ai bambini i doni che non è riuscita a dare a Gesù Bambino”.
La storia della Befana pone quindi le sue radici all’interno di una tradizione culturale di matrice pagana, di superstizioni e aneddoti magici.Lo stesso periodo natalizio si pone in un momento dell’anno che storicamente era ricco di rituali e usanze legati alla terra, all’inizio del nuovo raccolto e all’idea di propiziarsi fortuna e prosperità nell’anno nuovo.E’ un personaggio che ha colto suggestioni da diversissime leggende e trasposizioni culturali. L’enciclopedia Treccani ne dà la seguente definizione: è per il popolo un mitico personaggio in forma di orribile vecchia, che passa sulla terra dall’1 al 6 gennaio. Nell’ultima notte della sua dimora il mondo è pieno di prodigi: gli alberi si coprono di frutti, gli animali parlano, le acque dei fiumi e delle fonti si tramutano in oro. I bambini attendono regali; le fanciulle traggono al focolare gli oroscopi sulle future nozze, ponendo foglie di ulivo sulla cenere calda; ragazzi e adulti, in comitiva, vanno per il villaggio cantando…in alcuni luoghi si prepara con cenci e stoppa un fantoccio e lo si espone alle finestre…I contadini della Romagna toscana sogliono invece portarlo in giro sopra un carretto, con urli e fischi, fino alla piazzetta del villaggio, ove accendono i falò destinati a bruciare la Befana…Gli studiosi vedono nel bruciamento del fantoccio (la Vecchia, la Befana, la Strega), che persiste un po’ dappertutto in Europa, la sopravvivenza periodica degli spiriti malefici, facendo risalire il mito della befana a tradizioni magiche precristiane…
L’etimologia del nome Befana, è strettamente legato al nome della festa, è una derivazione infatti delle forme dialettali con cui il popolo esprimeva il termine “Epifania”. Il dualismo affascinante che sta sotto alla figura di questa vecchia è forse il motivo per cui non è mai diventata un vero e proprio oggetto commerciale, fatta esclusione per gli ultimi anni. Se San Nicola è un santo protettore, e Babbo Natale un paffuto rubicondo nonnino che accontenta tutti i bambini, la Befana è invece la sostanza femminile pagana di una lunga tradizione rituale contadina. Non porta soldi, e non ha neppure un gruppo di elfi artigiani per fare regali, la Befana tradizionale porta arance, noci, piccoli dolci casalinghi e carbone, ultimamente zuccherato ma comunque carbone, e ci ricorda che dopo le feste si torna a lavorare a “sgobbare” per i frutti del terreno. Non è un caso l’usanza di dire “l’epifania tutte le feste porta via”. Perché è proprio dopo il sei Gennaio che il contadino ricominciava con la nuova semina, che si riprendevano i fervori casalinghi per dar vita ad un nuovo, e si sperava, prosperoso raccolto.
Il 6 Gennaio la Befana sarà in Piazza Palagione a Capalle, però non sappiamo in che modo e con quale mezzo arriverà fino all’ultimo momento: ogni anno infatti ci riserva sempre delle sorprese!! Distribuirà poi le calze a tutti i bambini presenti, come di consueto prima dell’arrivo della Befana, verso 15:30 circa, il Parroco di Capalle impartirà la Benedizione a tutti i bambini presenti. Al momento non dispongo di eventuali informazioni su altri eventi collegati alla festa della Befana nel territorio Campigiano, eventuali aggiornamenti li potrete trovare nel calendario eventi.
Il Grande Presepe di Santa Maria 2008, le foto di un magnifico spettacolo.
3 gennaio 2009
Come un’anno fa esprimo ancora oggi, nuovamente, il mio elogio ai volonterosi del Circolo MCL della Parrocchia di Santa Maria a Campi Bisenzio, per il superbo lavoro eseguito. Avevo già pubblicato un post per informarvi della imminente apertura dello stesso, ed oggi, dopo averlo visitato con la mia famiglia, vi propongo un piccolo contributo fotografico realizzato dal sottoscritto. Con un gioco di scene la superficie raggiunge, quest’anno, ben 180 metri quadrati. n un contesto veramente magico, potrete ammirare i personaggi di 125 cm di altezza, dai pastori alla Sacra famiglia, ambientati in scene talmente curate da sembrare vere in ogni dettaglio. Rimarrete strabiliati dai giochi di luce, i cambi di scena, i ruscelli e persino il cinguettio degli uccelli ed il belato delle pecore … oltre che dal Romano in antica uniforme alla porta !!

Vi ricordo anche che il Grande Presepe sarà aperto fino all’11 gennaio 2009 con i seguenti orari : i giorni feriali dalle ore 15.00 alle ore 19.00, la domenica dalle ore 12.00 alle ore 13.00 e dalle ore 15.00 alle 19.00. Per le scuole telefonare al 329.2464833.


















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