Sarà restaurata la Tenda Rossa di Nobile

By campibisenzio

Nel 1928 fu il rifugio di nove valorosi superstiti

De Corato (Milano): “Dopo il recupero potrà tornare a occupare un posto importante nel padiglione del Museo della Scienza e della Tecnologia. Sorte che ci auguriamo possa presto toccare ad altri beni del Comune, al momento non ancora visibili al pubblico”.
Mi preme citare questo articolo riscontrato in rete, sia perchè ho particolarmente a cuore questo avvenimento, ma anche perchè ritengo che ciò sia una parte integrante della nostra storia che non deve essere dimenticata perchè racconta le gesta di eroi italiani che 80 anni fa ebbero il coraggio di sfidare l’artico e vincerlo con la prima trasvolata con un dirigibile italiano. Questo mi serve anche per anticiparvi una rievocazione con tanto di allestimento che io e le mie radio metteremo in atto il prossimo ottobre presso lo Spazio Reale a San Donnino, assieme agli amici dell’AIRE, fornirò maggiori info in seguito.

Immagine della Tenda Rossa durante l'esposizione del 1999

Nel 1928 è partita con Umberto Nobile alla volta del Polo Nord a bordo del dirigibile Italia. Per 48 giorni fu il ricovero dei sopravissuti allo schianto sul pack. La Tenda Rossa, dopo ottanta anni, sarà sottoposta a un delicato restauro conservativo a Torino nel laboratorio di Cinzia Oliva, restauratrice esperta di tessuti. Viene detta “rossa” perché spruzzata di anilina, un liquido di colore rossastro. Questa sostanza, ricavata dalle bocce usate per la determinazione della quota del dirigibile, viene lanciata sulla tenda per renderla visibile all’avvistamento aereo. L’ultima volta che è stata esposta al pubblico è stato nel 1999, in occasione dei settanta anni della missione di Nobile.

Alla presentazione dell’iniziativa, che si è tenuta al Museo della Scienza e della Tecnologia lunedì 14 luglio, hanno preso parte Riccardo De Corato, vice Sindaco di Milano, Fiorenzo Galli, direttore generale del Museo, Massimo Zanello, assessore alle Culture, Identità e Autonomie della Regione Lombardia e Sandrina Bandera, Soprintendente per il patrimonio storico artistico e etnoantropologico della Lombardia.

“Il restauro della Tenda Rossa – ha dichiarato De Corato – che appartiene alle collezioni di proprietà del Comune di Milano, è un motivo di orgoglio per la città. Il reperto non ha solo una grande valenza simbolica, visto che rimanda a un’epoca romantica, quella delle esplorazioni geografiche in cui l’Italia era all’avanguardia nel mondo. Ma questo che è un patrimonio dell’intera Italia rappresenta anche un pezzo di storia di Milano, che ha contribuito in prima linea, con fondi e tecnologia, alla spedizione al Polo Nord del generale dell’aeronautica Umberto Nobile”.

“Dopo il restauro – ha spiegato De Corato – la Tenda Rossa potrà tornare a occupare un posto importante nel padiglione del Museo della Scienza e della Tecnologia. Sorte che ci auguriamo possa presto toccare ad altri beni del Comune, al momento non ancora visibili al pubblico, grazie anche agli investimenti che l’Amministrazione ha fatto nella ristrutturazione dell’immobile che ospita il Museo, investimenti che dal 2003 ammontano a circa 8 milioni di euro”.

Tenda Rossa, 12 luglio 1928. Uomini del Krassin nei pressi della tenda che viene smontata

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