Il mio primo post di notizie dopo la pausa di agosto riparte con una notizia che speravo conclusa nel modo più logico e umano possibile, ma forse essendo un romantico, mi sono illuso troppo e quando ho letto la notizia, la mia delusione ha toccato un livello superiore a quello che mi sarei mai aspettato.
La notizia non è una novità, perchè è probabile che i quotidiani locali ne abbiano già dato informazione oltre a DiSegnoComune, voglio tuttavia esternare la mia profonda delusione su come ancora non si sia conclusa una vicenda così semplice da attuare e come ci siano stati, almeno così mi risulta, elementi contrari alla sua attuazione.
Non voglio dire altro e mi limito a concludere il post riportando il testo integrale del discorso che il Consigliere Viti ha tenuto nell’ultimo consiglio comunale, nutro la profonda speranza di poter vedere presto il nome di Don Bruno su di una via e che questa non sia una infima stradina di campagna.
All’emendamento presentato dal Presidente del Consiglio, il nostro gruppo preannuncia voto favorevole per tener fede all’accordo, da noi sofferto, nella precedente riunione dei capigruppo. Ripeto voto si, favorevole, ma nostro malgrado perché troviamo triste e brutto che non si sia trovato altro modo di venire incontro alla richiesta dei cittadini, che ancora domandano di poter aver vivo, nel primo anniversario della di lui scomparsa, il ricordo di un uomo e di un parroco che con tanta evidenza, ha contato nelle loro vite. Troviamo, inoltre, disdicevole che, di fronte all’esigenza di una comunità di mantenere vive le proprie memorie, il consiglio comunale, che di questa memoria condivisa dovrebbe, o meglio, avrebbe dovuto essere il nume tutelare, altro non abbia saputo partorire e dopo travagliato sforzo, il solo impegno un po’ vago, di intitolare a lui, prima o poi, una qualche nuova strada. Sappiate sempre, però, fin d’ora, che su questo nuovo impegno vigileremo con attenzione e costanza !
C’è una dimensione della politica che prescinde dai miseri calcoli delle varie parti e dai loro immediati vantaggi politici e che dovrebbe essere la crescita partecipata dell’intera comunità.
Sulla nostra iniziativa che, francamente, prescindeva dagli schieramenti, questa dimensione in consiglio comunale avrebbe potuto manifestarsi; anzi, avrebbe dovuto. Ma non è successo, a quanto pare per causa di paventati misteriosi disagi recati ai cittadini di via del gelsomino, disagi questi peraltro sconosciuti nel resto della penisola che si sono invece qui, in questa nostra cittadina, fortemente manifestati. Ricordando inoltre che in altri consigli comunali di questo comune si sono trovate maggioranze assai compatte, che senza tanti ripensamenti, ben altri disagi e più gravi assai provocheranno a tutta la cittadinanza, mi riferisco ovviamente alle passate, sciagurate scelte per l’inceneritore di case passerini. Di questa situazione prendiamo atto, e perciò, per salvare almeno un impegno minimo sempre al fine di onorare il nome di don Bruno alla memoria della sua comunità, votiamo a favore del vostro emendamento e ripeto, nostro malgrado e con tanto disagio !
Ci pare, inoltre, che questa vicenda non abbia avuto una bella conclusione e che il consiglio comunale non ci faccia una granché bella figura. C’è inoltre, una seconda ragione che ci rende ancora più scontenti e perplessi; che tutto ciò sia avvenuto in un profluvio di dichiarati attestati di stima e di affetto per la persona che il nostro ordine del giorno si proponeva di ricordare e che nelle discussioni consiliari precedenti sono grondati come la pioggia d’aprile. Precisamente per citarne solo alcuni di bocca in bocca: c’è chi ha sostenuto che quello di don Bruno è stato un lavoro immenso, fatto di sacrifici, di sudore e di tanto amore (consigliere Nucciotti); chi si è proposto di dedicargli una via delle più importanti di Campi Bisenzio, dove tutti ci passano, dove tutti si ricorderanno di lui (consigliere Bresci); chi addirittura, sommerso dall’affetto, ha ammesso di considerare don Bruno parte della propria famiglia (consigliere Federighi). Ahimè; a tanto esteso e sentito encomio, non ha, però, corrisposto l’atto che a quel punto ci sembrava naturale e cioè d’intitolare, subito senza alcun indugio, una strada già esistente nel primo anniversario della sua scomparsa ed intestarla ad un uomo che è stato capace di suscitare cotanto affetto. Si è preferito, invece, rispedire tutto ad un vago rimando. E’ evidente che da questo consiglio comunale non è stato possibile ottenere di più, cioè costruire subito questa memoria pubblica in maniera condivisa. Di ciò ne siamo consapevoli; e mentre ci apprestiamo a votare a favore del vostro emendamento, vorremo ricordare a quei consiglieri, sempre che diventino capaci di correggere questo loro brutto modus operandi, una massima di cui potrebbero fare buon uso in futuro, e che siamo certi a don Bruno sarebbe piaciuta: “Il vostro dire sia sì, se é sì e sia no, se é no . Le parole in più sono suggerite dagli intrighi del diavolo” !
Il Consigliere Comunale ROBERTO VITI
….a noi non resta che considerare la pessima figura che i nostri amministratori hanno fatto !
Precedenti post correlat e link esterni : Una via per Don Bruno Verdiani…quasi, Una via per Don Bruno Verdiani, il discorso di Viti in Consiglio Comunale, Una via per Don Bruno Verdiani, parroco del Sacro Cuore di Gesù, Omelia nella Messa Esequiale di Don Bruno Verdiani, Comune di Campi Bisenzio-Consiglio Comunale “Una via per Don Bruno Verdiani”
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28 agosto 2008 alle 10:49
Invece c’è da dire altro perché ciò che è avvenuto è un’offesa alla memoria di Don Bruno che non sarà minimamente compensata da una futura titolazione o altro in merito, questa vicenda è figlia di una ipocrisia che oramai è fissa dimora non solo in alcuni componenti del consiglio comunale ma anche tra alcune persone, parrocchiani e non, ed in special modo tra coloro che si dichiarano cattolici e cristiani, ai quali piace stigmatizzare i sacerdoti solo quando commettono leggerezze umane più o meno esecrabili (sessuali, economiche, sociali, ecc.), e con la stessa semplicità dimenticano il quotidiano e pieno impegno di tanti di loro nella loro missione sacerdotale, alla quale evidentemente, ed è qui l’indegna ipocrisia, danno un valore ancor minore di una marca da bollo, di un timbro, di una voltura documentale; d’altro canto invece si scaldano, si commuovono si appassionano così facilmente per un attore o chissà per un cantante, un politico (bravi o pessimi artisti, buoni o cattivi maestri).
In merito ai presunti disagi è inoltre notizia di questi giorni la titolazione di vie e piazze in tutta Italia (Roma, Venezia, Milano, ecc.) pur nella dialettica politicamente avversa, ma evidentemente a Campi Bisenzio siamo fuori dal mondo, gli ultimi anni d’altro canto lo attestano, infatti per una proposizione da tutti “a parole” accettata e benvoluta ci sono voluti più di un consiglio comunale per addivenire ad un inconsistente e mero impegno, con i consueti altisonanti e politicamente corretti apprezzamenti, che somiglia tanto alle famose risoluzioni delle ambasciate cinesi, tanto care al detto “poi si vedrà”.
Infine una piccola annotazione nella titolazione di un pezzo di città a Don Bruno che può sembrare per alcuni una banalità, per altri una eccessiva forma di rinomanza per un sacerdote chiaro semplice e modesto quale Don Bruno, in realtà è semplicemente una forma pur lieve di ringraziamento, di ricordo per le future generazioni, ed egoisticamente parlando un piacere per tutti quelli che hanno avuto la fortuna di conoscerlo per i quali, al di là di questa incresciosa vicenda, dimorerà sempre nel proprio cuore.
Pluto
29 agosto 2008 alle 10:28
Ciao Pluto, purtroppo ci sarebbe tanto da dire, io mi sono limitato ad una esposizione dei fatti, non avendo seguito neppure tanto da vicino la questione per impegni vari. Posso solo dire che personalmente sono rimasto così avvilito da non aver voglia di dire altro. Logicamente ho lasciato carta bianca a voi tutti affinchè possa essere comune il coro di sdegno per questa miserabile figura che il consiglio e la giunta hanno fatto nei confronti dei cittadini e soprattutto verso la memoria di Don Bruno.
Spero di avere altri interventi come il tuo che evidenziano in modo inequivocabile l’affetto e la riconoscenza verso questo uomo.
Vediamo poi in futuro come si evolverà la situazione, anche se ormai la figuruccia l’hanno fatta !
Grazie per il tuo intervento, a presto.
Fabio
4 settembre 2008 alle 14:09
Sono naturalmente daccordo con Pluto sopratutto quando dice che questa vicenda è frutto di ipocrisia anche da parte di parrocchiani… è vero e questo l’ha in qualche modo fatto capire il sindaco quando nell’ultimo consiglio comunale rispondendo al Viti, anche con una certa arroganza, a mio avviso, disse che soltanto a lui (al Viti) interessava intitolare la via don Bruno, aggiungendo che una rappresentanza del consiglio parrocchiale che lui aveva incontrato personalmente era invece in piena sintonia ed accordo con il consiglio comunale. Da quanto detto dal sindaco (ci sono le registrazioni del consiglio comunale e quindi non sarà difficile, per chi lo vorrà, appurarlo) sembra che l’idea di intolare la via a don Bruno fosse un “chiribizzo” del Viti per chissà quali secondi fini, magari politici, senza voler accertare, invece, che una moltitudine di persone era daccordo nell’intitolare la via a don Bruno, anche la maggioranza delle persone che abitano in Via del Gelsomino sarebbero state ben felici se la loro via fosse diventata via don Bruno Verdiani, bastava un po’ di buona volontà da parte dell’aministrazione comunale, fare anche un piccolo sondaggio per scoprirlo, ma non l’hanno voluto fare.
E’ proprio vero, questa è una vicenda infarcita di ipocrisia e, mi spiace dirlo, ma ancora una volta è proprio all’interno della comunità parrocchiale che ci sono state spaccature e prese di posizione alquanto discutibili che a don Bruno davvero non avrebbero fatto piacere.
Ciao
Viviana
26 marzo 2013 alle 12:43
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