Lo scorso 26 giugno il Consigliere Roberto Viti ha presentato la richiesta di variazione toponomastica della strada nominata “via del Gelsomino”, in via Don Bruno Verdiani in ricordo del beneamato parroco del Sacro Cuore di Gesù a Campi Bisenzio. L’iter si sta rivelando un po più lungo del previsto, poiché l’approvazione finale è stata rimandata alla fine del mese di luglio; ma non preoccupatevi cari parrocchiani di Don Bruno, perché niente parrebbe potersi interporre fra tale richiesta e l’accoglimento da parte del consiglio, riconoscendo quindi il dovuto rispetto verso quest’uomo che in 39 anni ha saputo creare ed aggregare una comunità di cittadini che adesso lo ricordano con una intensa partecipazione. Non sono potuto intervenire, come avrei voluto, al consiglio comunale in oggetto, tuttavia ho ricevuto e pubblico con immenso piacere il discorso di Roberto Viti, che rende giustizia e ricordo ancora una volta dell’immagine di un’umile uomo di chiesa che ha dedicato, con amore e dedizione, la sua intera vita agli altri.
Colleghi consiglieri,
questo ordine del giorno che il nostro gruppo presenta nasce da un’esigenza molto semplice: quella di ricordare un uomo che molto ha dato a questa comunità. Sto parlando di Bruno Verdiani che, credo, molti di voi hanno conosciuto con il più semplice Don Bruno. Don Bruno, dicevo, è stato una presenza costante in questa nostra comunità campigiana, a partire dal 1968, anno in cui iniziò a svolgere il suo ministero sacerdotale nella chiesetta di legno del Sacro Cuore, che tanti ricordano come La Cappellina di don Bruno. Da quella chiesetta nacque qualcosa: una compagine di fedeli coesa e in costante crescita, tanto che nel 1980 quella comunità ebbe bisogno di una nuova casa più grande; e fu la chiesa di via De Gasperi, la nuova Chiesa di Don Bruno. Quella costruzione fu un grande evento: avvenne con il contributo materiale ed economico, di Don Bruno stesso, della sua comunità, e di nessuno altro. Non mi meraviglierei se qui ci fosse qualcuno, stasera, che abbia fatto l’operaio o il muratore per Don Bruno. Questo per dire una cosa molto semplice: che grazie all’impegno premuroso e ammirevole di questo parroco qualcosa è cresciuto e fiorito negli anni. Un impegno che non è stato soltanto parrocchiale, ma pedagogico (Don Bruno ha insegnato per quasi venti anni alla scuola pubblica Matteucci). E inoltre: il Don Bruno animatore, il Don Bruno creatore di spazi giovanili, Don Bruno impegnato nel sociale… i motivi per ricordarlo non mancano davvero…Ma ce n’è uno, soprattutto, che ci preme sottolineare: l’affetto di Don Bruno verso la sua comunità e l’affetto della sua comunità, così forte e bello che per il nostro gruppo non è stato possibile non farsi interprete di questo sentimento popolare, vista anche la gran quantità dei parrocchiani, e in primo luogo Angelo Manna, suo stretto collaboratore, che ci hanno invitato a promuovere questa richiesta che sentivano imperante: quella di intitolare una strada al loro parroco.
Una strada dunque, un ricordo. Di qui il nostro ordine del giorno, perché al ricordo di questo uomo semplice e buono sia intitolata una strada che oggi tutti i parrocchiani percorrono per andare alla sua Chiesa; e quindi non una strada qualsiasi, bensì via del Gelsomino, la sua strada, quella che percorreva per andare alla sua Chiesa, quella strada dove lui ha abitato per un decennio, al numero 10 che, essendo anche sede iniziale della parrocchia, i parrocchiani e chiunque altro ne avesse bisogno lo poteva sempre trovare.
Il conforto di questo ricordo; la comunità non chiede poi molto, e don Bruno lo merita… Lo merita ora e solo ora, e ripeto solo ora perché il 13 luglio 2008 ricorrerà il primo anniversario della sua scomparsa. Sarebbe un bell’atto davvero, proprio in quest’anniversario. I parrocchiani se lo aspettano, e fortemente ci sperano!
Ma è legittimo un tale atto? E su chi gravebbero le spese? Sui cittadini? Abbiamo la certezza di poter rispondere di no: l’atto deliberativo in materia di toponomastica fa carico alla Giunta Comunale, come chiarisce la circolare del Ministero dell’Interno n. 10 del ’91. Quindi la competenza dell’atto è della Giunta. E’ pur vero che la Legge n. 1188 del ‘27 recita, all’articolo 2, che “né strade né piazze possono essere intitolate a persone decedute da meno di dieci anni”; ma la medesima legge, all’articolo 4, “permette al Ministero dell’Interno, di concerto con le autorità locali, una deroga a tale limite temporale per le persone che si siano rese benemerite. Perciò l’atto giuridico è possibile”. Non solo: si tratterebbe di un omaggio al sentire dei cittadini che non comporterebbe loro alcun aggravio economico; come recita la circolare 21/1967 del Ministero dei trasporti: “una variazione di toponomastica non comporta alcun trasferimento di abitazione e perciò nessun obbligo ricade sui cittadini di comunicare modifiche nei documenti, mentre spetta piuttosto all’amministrazione fornire gli stessi cittadini di un documento che attesti che la variazione di indirizzo è avvenuta per il mutamento di una denominazione e non per un trasferimento di abitazione”. Tutto sommato solo un piccolo aggravio di lavoro per gli uffici comunali dunque, ma che peraltro è già avvenuto in tempi recenti, ad esempio per piazza della Concordia (attuale piazza Aldo Moro); via Cattaneo (attuale via Teresa Manetti); via S. Giusto (modificata in parte in via Allori) via Maleloggia (anch’essa modificata in parte in Piazzetta delle Poste). Quindi in altri casi come questi la variazione di denominazione della strada è stata eseguita regolarmente e ci risulta senza spese a carico della cittadinanza.
Pertanto mi rivolgo a questo Consiglio Comunale affinché senza indugio con voto positivo impegni la Giunta a modificare il nome dell’attuale via del Gelsomino in via Don Bruno Verdiani, uomo questo e sacerdote questo che tanto vivo ricordo, in trentanove anni di sacerdozio, ha lasciato nella popolazione campigiana e in chi ebbe la fortuna e il piacere di conoscerlo.
Il Consigliere Comunale - Capogruppo
Roberto Viti
Mi rivolgo infine ai parrocchiani di Don Bruno che mi leggono su questo blog, affinchè possano inviarmi una sua foto e magari alcuni vostri ricordi o pensieri da pubblicare nel prossimo post, all’indirizzo: campibisenzio@gmail.com
Post correlati : Una via per Don Bruno Verdiani .. che brutta figura !, Una via per Don Bruno Verdiani, parroco del Sacro Cuore di Gesù
Tag: comitato, consiglio, viti, civico, campigiano, Comunale, bruno, don, verdiani, lapide, strada, cardinale, morte, sacro, cuore, gesù, piovanelli
7 Luglio 2008 alle 2:21 pm
[...] Articoli correlati :Una via per Don Bruno Verdiani, il discorso di Viti in Consiglio Comunale [...]