Già da alcune settimane ricevo delle interessanti email da parte di Fabio Barzagli, impegnato in una attività che reputo di estrema importanza, ossia la paternità, il ruolo dei padri ed il loro rapporto con i figli ma anche le implicazioni nelle separazioni-divorzi. Ho deciso pertanto di aprire due categorie riguardanti questi temi, nelle quali inserire sia tutte le informazioni concernenti l’argomento, ma soprattutto le vostre domande e le risposte di Fabio. Spero in una fiorente partecipazione e mi auguro che questa iniziativa possa portare beneficio a coloro che soffrono di questa condizione. Ciò rappresenta l’inizio di alcune attività socialmente utili che intendo inserire sul blog nei prossimi mesi, legate in modo particolare al supporto che il web può dare al singolo individuo ed il suo confronto con la collettività della rete. Ringrazio Fabio Barzagli per questa preziosa collaborazione; a voi dico : intervenite, facciamo diventare ancor di più questo spazio virtuale, un punto di riferimento valido ed efficace che possa dare un’aiuto concreto.
Nel seguito di questo post troverete una trattazione sulla “paternità”, con il link del sito www.paternità.info seguito da Fabio (che non sono io), mentre nel prossimo tratterò una breve introduzione sulla categoria “separazione e divorzio”, anche qui con molti link inerenti all’argomento.
Maggiori informazioni possono essere richieste a Fabio Barzagli al seguente indirizzo : paternita@email.it
Cos’è la paternità?
Da una parte una colonna sociale sulla quale si regge il nostro sistema basato su famiglia e lavoro. La famiglia è il primo e primario istituto educativo dello Stato. Per i figli il padre è un riferimento morale/spirituale, educativo, affettivo ed economico. Il padre insieme alla madre è la tutela e garanzia verso lo Stato che la famiglia ed i figli siano tutelati nella loro integrità fisica e mentale.
Dall’altra parte è un diritto inalienabile dell’uomo quello di poter godere di un padre quando è figlio e di poter godere di un figlio quando è padre.
Scontato?
Per niente. La paternità oggi in occidente è assente. L’uomo relegato fondamentalmente a procacciatore economico non svolge le sue naturali funzioni educative e sociali all’interno dell’istituto familiare.
Questo rende i figli, i cittadini lavoratori padri e madri del futuro, più soli ed incapaci nell’affrontare la grande e complessa sfida della vita.
Ovunque si vada a leggere su ricerche o dati statistici (ma anche con un po’ di buon senso) si può capire come buona parte dei suicidi, omicidi, crimini, violenza, bullismo, patologie mentali, uso di droghe e alcool, fallimenti scolastici e matrimoniali, e molto altro, siano da imputare all’assenza paterna. E’ un dato assodato infatti che un figlio senza genitori o con un solo genitore sia 5-10-20 volte più a rischio su queste problematiche.
La società di oggi è uno specchio di una società dove il padre è assente, un’assenza morale e mentale, spesso anche fisica.
Soluzione?
Rivalutare la paternità e la cultura paterna, nell’individuo e nella comunità.
La paternità è un valore, lo Stato ha il dovere di tutelarla dove esiste e portarla dove non esiste.
Per approfondimenti: www.paternita.info
Tag: barzagli, divorzi, figli, padri, Paternità, separazioni