Ritengo importante riportare integralmente questo testo, che illustra con dovizia di particolari tutto ciò che c’è da sapere sulle zanzare e come difendersi, oltre alle opere di disinfestazione del comune ritengo importante che ogniuno di noi metta in opera questi consigli, cerchiamo di vivere più serenamente questa estate..

Come ogni anno il Comune di Campi Bisenzio nel periodo compreso tra fine aprile e fine ottobre provvede, tramite Quadrifoglio S.p.A a combattere la proliferazione delle zanzare nelle aree pubbliche. Il programma prevede interventi di monitoraggio e trattamento nei seguenti luoghi:
- Strade urbane, con particolare riguardo ai potenziali focolai dei pozzetti, canditoie e bocche di lupo per un totale di circa 10.000 punti.
- Aree verdi pubbliche, con particolare riguardo ai potenziali focolai, vasche, pozzetti o stagnazioni d’acqua (per il trattamento larvicida) e delle siepi e folta vegetazione (per il trattamento adulticida).
- Fossi e canali a scorrimento molto lento (quasi nullo nel periodo estivo) e con varia vegetazione in alveo.
I metodi utilizzati per la lotta alla zanzara sono sostanzialmente i seguenti:
- Monitoraggio con ovitrappole e pesca di larve, che serve per verificare lo sviluppo delle zanzare e l’efficacia dei trattamenti messi in opera.
- Trattamenti antilarvali, i più efficaci perché servono a bloccare lo sviluppo delle larve, dalle quali nascono le zanzare. In genere ogni focolaio, anche di pochi centimetri, può portare allo sviluppo di migliaia di zanzare. L’operatore si muove a piedi, trattando strada per strada e immettendo in ciascuno dei 10.000 potenziali focolai, una compressa di larvicida. Il trattamento viene ripetuto sei volte nell’arco della stagione.
Nei fossi e canali il prodotto larvicida viene distribuito in forma liquida.
- Trattamenti adulticidi, i meno efficaci e i meno indicati per tutelare ambiente, animali, vegetazione e persone. Vengono effettuati con prevalenza all’alba e quando il monitoraggio segnala che il trattamento antilarvale non è stato sufficiente, usando prodotti a base di piretro e permetrina. Il trattamento viene preventivamente segnalato da Quadrifoglio S.p.A. mediante apposizione di appositi cartelli.
In questi anni l’Amministrazione comunale ha potenziato il proprio intervento, anche perché assieme alla “vecchia” e comune zanzara (culex) che tutti conosciamo, si è sviluppata la zanzara tigre (aedes albopictus) che ha caratteristiche e abitudini molto diverse. E’ più piccola della zanzara comune ed è caratterizzata da una colorazione molto scura del corpo, con una tipica linea bianca sul dorso ed evidenti fasce bianche sulle zampe e sull’addome. Predilige luoghi freschi e ombreggiati, ad umidità elevata quali parchi giardini e aree verdi; le uova vengono depositate in prossimità di qualsiasi raccolta di acqua, anche in piccoli volumi come quelli contenuti nei sottovasi dei fiori o in recipienti abbandonati. Le uova sono molto piccole e nere e sono in grado di resistere anche in assenza di acqua. E’ attiva (punge) di giorno e all’aperto, più raramente entra nelle abitazioni. Punge rapidamente e più volte le persone soprattutto negli arti inferiori. Le punture producono estesi ponfi, particolarmente dolorosi. Colpisce con preferenza a metà mattina e a metà pomeriggio. La presenza delle zanzare in ambiente urbano è inevitabile, tuttavia si possono adottare degli accorgimenti per contenere la loro proliferazione e eliminare o minimizzare tutti i microfocolai che ricadono nelle proprietà private, quali giardini e fognature condominiali. Infatti, l’Amministrazione comunale può intervenire solo nelle aree pubbliche e non nelle aree private, che sono e restano sotto la responsabilità dei legittimi proprietari. Tenendo dunque presente che le aree pubbliche coprono solo una piccolissima parte dell’intero territorio, occorre che anche i cittadini apportino il loro efficace contributo alla lotta contro le zanzare.
Viviamo l’estate! Tutti uniti contro le zanzare
Il principio fondamentale che ciascuno deve tener presente, per un’efficace lotta, è che la zanzara non ama muoversi per centinaia di metri, si sviluppa in presenza di depositi d’acqua e si rifugia (per proteggersi dall’irraggiamento solare) in zone molto ombreggiate e umide. Dunque se nei pressi della propria abitazione
ci sono zanzare, è molto probabile che queste si siano sviluppate nel raggio di circa 50 metri e che trovino rifugio nelle ore più calde della giornata in zone molto ombreggiate, umide e probabilmente prossime all’abitazione. Per questo nel periodo che va da maggio ad ottobre occorre:
1. nelle aree contigue alle abitazioni, terrazzi, giardini, orti ecc. anche nei luoghi poco accessibili o nascosti (sotterranei, cantine, intercapedini) va evitata la formazione anche di piccolissime quantità di acqua rimuovendo ogni sorta di potenziale contenitore per lo sviluppo larvale, come ad esempio secchi, bacinelle, barattoli, bidoni ecc.;
2. evitare che l’acqua ristagni nei sottovasi di piante, nei piccoli abbeveratoi per animali domestici, annaffiatoi etc. svuotandoli ogni due o tre giorni e pulendone le pareti settimanalmente con una spugna abrasiva;
3. eventuali contenitori inamovibili, quali ad esempio vasche in cemento bidoni e fusti per irrigazione degli orti, vanno coperte con strutture rigide: teli in plastica o reti per zanzariere;
4. nelle piccole fontane ornamentali da giardino vanno introdotti pesci che si nutrono di larve, esempio pesci rossi o alborelle;
5. i pozzetti di raccolta delle acque piovane, presenti in giardino e cortili vanno ispezionati e puliti periodicamente;
6. le grondaie devono essere tenute libere da materiale e foglie per favorire il deflusso delle acque piovane ed evitare eventuali ristagni;
7. controllare, pulire e sostituire frequentemente l’acqua nei contenitori dei fiori dei cimiteri;
8. non lasciare copertoni all’aperto perché riempiendosi di acqua costituiscono il luogo ideale per lo sviluppo delle zanzare, e soprattutto della zanzara tigre;
9. non abbandonare nell’ambiente contenitori, neanche un sacchetto di plastica, che possono riempirsi di acqua piovana;
10. applicare reti antizanzara alle aperture di areazione di cantine, sotterranei e locali caldaia, per ridurre il numero degli adulti svernanti, in quanto le zanzare trascorrono l’inverno in locali riparati;
11. quando si parte per le vacanze ogni contenitore o materiale inutilizzato va riposto in un locale chiuso e nei sottovasi non vanno lasciate riserve di acqua.
I prodotti da utilizzare nella lotta antilarvale:
• acquistare presso le farmacie del Comune, le pastiglie a base di spore di bacillus thurigiensis varietà israeliensis, non pericoloso per l’uomo né per l’ambiente da immettersi ogni 10 (dieci) giorni in tutte le raccolte di acqua intorno a casa e all’interno dei pozzetti e caditoie;
• nei pozzetti grigliati oltre alle pasticche di larvicida biologico possono essere introdotti larvicidi chimici, purché a bassa tossicità ambientale come i prodotti a base di temephos (ogni 20 giorni) da acquistarsi presso i negozi di agraria. Nell’uso dei prodotti antilarvali devono essere adottati alcuni accorgimenti: leggere attentamente l’etichetta apposta sulla confezione del prodotto ed in caso di dubbio astenersi dal trattamento, indossare sempre guanti monouso per manipolare il prodotto larvicida.
I trattamenti contro le zanzare adulte
Questi trattamenti non sono consigliati poiché, anche se correttamente eseguiti, costituiscono un rischio, per l’ambiente, gli animali, le piante e le persone ed i risultati sono di breve durata (dai tre ai cinque giorni). Nei casi di evidente elevata densità di zanzare adulte, qualora le reazioni cutanee alle punture siano diffuse ed intense e si verifichi l’oggettiva impossibilità di sostare in giardini ed orti, si ritiene giustificato che il cittadino, nelle proprie pertinenze scoperte, faccia ricorso a trattamenti adulticidi con prodotti commerciali a base di principi attivi con bassa tossicità e breve persistenza nell’ambiente, come il principio attivo denominato d-phenothrin (insetticida piretroide) da irrorarsi con una pompa a spalla, su siepi, cespugli, arbusti e erba alta. Anche in questo caso il trattamento va fatto con le dovute cautele.
• Leggere attentamente l’etichetta apposta sulla confezione del prodotto ed in caso di dubbio astenersi dal trattamento.
• Il trattamento deve essere eseguito tassativamente in assenza di vento a metà mattina (dalle ore 8.30 alle 10.30) o a metà pomeriggio (dalle 16 alle 18 ) quando le zanzare sono in volo.
• Durante la preparazione della soluzione, il riempimento della pompa a spalla e l’esecuzione del trattamento l’operatore dovrà indossare una tuta (da lavarsi separatamente), occhiali protettivi, una mascherina e guanti monouso. Qualora il prodotto, concentrato o diluito, bagnasse una superficie cutanea, anche coperta da indumenti, si dovrà provvedere a lavare con sollecitudine la parte usando acqua e sapone. Dopo il trattamento dovrà essere fatta una doccia.
• Evitare di sottoporre a trattamenti adulticidi le aree dove sono coltivati ortaggi o frutta. In caso di contaminazione anche accidentale di tali prodotti, si raccomanda di non consumarli prima di 5/7 giorni dopo la contaminazione, sottoponendoli ad un accurato lavaggio.
Potenzialmente un problema sanitario
Il virus della Chikungunya è presente in Africa, nel Sud-est asiatico e nell’area dell’Oceano Indiano. Il virus della Dengue è presente in America centrale e Sud America. La zanzara tigre è in grado di trasmettere il virus della Chikungunya e il virus della Dengue. Nel Comune di Campi Bisenzio non si sono mai registrati casi di febbri da Chikunguya o Dengue, ma in Emilia Romagna, si sono verificati l’anno scorso alcuni casi autoctoni di febbre da Chinkungunya. Non è il caso di allarmarsi, ma tutti insieme, di impegnarsi maggiormente a combattere un insetto fastidioso e potenzialmente pericoloso.
Tratto da DisegnoComune di Giugno 2008 a cura dell’Ufficio Ambiente
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Etichette: bacillus, biologico, Chikungunya, difendersi, larve, ovitrappole, piretro, thurigiensis, tigre, zanzare
7 giugno 2008 alle 19:09
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7 giugno 2008 alle 20:55
Ciao,
sul sito http://www.mosquitoforum.it si possono discutere e trovare informazioni sui metodi di difesa dalle zanzare che i privati cittadini possono mettere in atto nei propri giardini.
Ciao,
M.
9 giugno 2008 alle 19:10
vorrie comprare la pianta catambra ma non so da dove che qualcuno che lo sa perfavore mandami l indirrizo i sono da malta grazie di tutto
9 giugno 2008 alle 19:33
Salve Norbert, non ho contatti diretti con il produttore Ambrogio Italia, ti consiglio di prendere contatti con lui, o consultare i punti vendita italiani al seguente sito :
http://www.ambrogioitalia.com/catambra_punti_vendita.htm
Una volta acquistata, ti prego di farci sapere le tue impressioni.
Saluti cordiali
Fabio
6 agosto 2008 alle 13:47
Ciao, sono un po’ depressa, trovo l’idea della bat box splendita e l’ho esternata in ufficio … adesso le mie (…) colleghe mi trattano come un’appestata! La cosa più assurda che mi hanno detto e:- che schifo! non verrò mai a casa tua, dovresti pensare anche agli altri (vicini di casa compresi) se io vedo un pipistrello potrebbe venirmi un’infarto! Contro tale ignoranza alzo bandiera bianca!
Ciao
P.S. non ho mai sentito nessuno morire per un pipistrello e voi?
24 giugno 2009 alle 15:33
Scusatemi tutti perchè MI viene spontaneo affermare che se cominciamo a collocare la catambra ” in ogni dove” facciamo una operazioone un po superficiale, perchè punto primo ed essenziale la pianta non è delle nostre zone.
Ossia mi è stato insegnato che ogni pianta ha un senso in ogni luogo, è nata li perchè cosi deve essere per l’equilibrio delle altre specie.
Ogni pianta rilascia delle sostanze che possono essere tossiche per altre.
Quindi consultiamoci con esperti al di sopra delle parti, ( leggi chi è interessato a vendere fregandosene dei futuri risvolti) per non trovarci con eventuali problemi, ( ammetto anche che non ho prove a dimostrazione di quello che dico ) tipo quel grande uomo che ha portato una specie di ape che ha soppiantato quella italica e via dicendo – si chiamerebbe veicolare malattie o quant’altro.
saluti
sergio