Ricevo e pubblico questa email, inviata da Sonia Conte che porta in luce, ancora una volta, il problema della sicurezza sugli autobus che tutti i giorni fanno la spola fra Campi Bisenzio e Firenze. E’ il racconto dell’ennesimo disagio, di chi, per obbligo o per volontà ha deciso di usufruire questi mezzi; un servizio pagato comunque a caro costo dagli utenti, che viene pubblicizzato (giustamente devo dire) come “migliore ed ecologica opzione” per risolvere il problema dell’inquinamento; un paradosso che suona come una beffa, pagato al prezzo della esasperazione e della paura di essere aggrediti. E’ mia ferma intenzione contribuire a porre in evidenza questo problema, che nel recente passato è stato più volte fonte di reclami e di avvenimenti anche gravi, per l’incolumità stessa di donne e adolescenti che ogni giorno “subiscono” questa sorta di disagio senza che alcuno ponga un valido rimedio. Già in passato ho ricevuto comunicazioni come anche quella di Giuseppe Vasta, che si è trovato lui stesso vittima di un sistema che non “riesce” a trovare una soluzione per timore di essere tacciato di razzismo o intolleranza. Vorrei aprire con questo post un dialogo costruttivo e avrei piacere che a questo dialogo partecipassero anche personaggi che rappresentano i cittadini, non per giustificarsi o promettere cose irrealizzabili come finora è accaduto, ma solo per cercare una soluzione che serva veramente a risolvere, anche a costo di decisioni scomode. Da parte mia darò il massimo rilievo a questa faccenda, a voi chiedo commenti costruttivi e testimonianze che invierò prontamente ai Comuni ed alla Provincia come Sonia ha fatto con questa email…
AUTOBUS LINEA 30
Campi Bisenzio - Sesto Fiorentino - Firenze
28 aprile 2008
Egregi Signori,
Dovendomi recare ogni giorno Firenze per lavoro
utilizzo quotidianamente la linea 30 che collega Campi Bisenzio e Firenze.
Purtroppo spesso su questa linea salgono zingari di etnia rom che vivono da tempo in vecchi capannoni industriali dismessi presso la località Osmannoro. I viaggi ogni mattina sono diventati un vero incubo queste persone salgono (ovviamente senza biglietto) e danno fastidio ai passeggeri, proprio questa mattina è capitato a me un episodio spiacevole ad opera di due zingari rom.
Il fatto si è svolto in questo modo: alla solita fermata dell’Osmannoro salgono un ragazzo e una ragazza (zingari rom) che si mettono a poca distanza da dove mi ero seduta io.
Il ragazzo a un certo punto si avvicina alla sbarra che si trova a una decina di cm sopra la mia testa (il seggiolino è posto più in basso rispetto alla sbarra che viene utilizzata a volte per reggersi e al finestrino che si trova altri 10 cm sopra) e con la scusa di aprire di più il piccolo finestrino che si trova su quel lato della vettura si appoggia a questa sbarra di ferro che è sopra la mia testa ad un’altezza di una decina di cm.
Ovviamente la cosa mi reca fastidio in quanto in questa posizione il ragazzo mi si fa molto vicino (vi lascio immaginare la puzza che mi arrivava), io a quel punto dico al ragazzo di spostarsi ma lui fa finta di niente, questo per 3-4 volte ma niente questo rimane fermo dov’è.
A questo punto una signora seduta nel posto dietro di me interviene chiedendo a sua volta al ragazzo di spostarsi, io a quel punto mi unisco alla signora e insieme gli intimiamo nuovamente di spostarsi. Vedendo che le persone erano due e non più una a lamentarsi questo zingaro prende e se va via lasciando la ragazza con cui era salito da sola. Una volta che questo se n’è andato inizia lei (la ragazza rom) a fare la stessa cosa, cioè ad avvicinarsi mettendosi vicino a me in modo fastidioso (probabilmente per farmi alzare dal mio posto e sedersi lei o magari anche per altri motivi, un tentativo di scippo magari).
Episodi del genere essendo diventati ormai quotidiani creano in prima persona su di me e poi anche sugli altri cittadini, una sensazione di instabilità e insicurezza molto forti. Chiedo a chiunque possa intervenire per migliorare la situazione di farlo perché la gente è veramente stanca di subire atti di prepotenza da parte di questi personaggi.
Non è possibile che in un paese civile come si considera l’Italia dobbiamo essere invasi da persone di etnie e nazionalità diverse dalla nostra che invece di cercare di integrarsi in maniera onesta, vengono nel nostro paese e fanno i prepotenti sapendo che tanto nessuno dice loro nulla e nessuno prende provvedimenti nei loro confronti.
E’ vergognoso che una persona che lavora pagando le tasse e i servizi che utilizza, debba essere molestata da persone che sono nel nostro paese clandestinamente, che non pagano le tasse e tanto meno i servizi che comunque usa!
Confido in un vostro intervento rapido per risolvere la situazione dei rom all’Osmannoro che sta creando problemi a me e ai viaggiatori che usufruiscono della linea 30 giorno dopo giorno.
Cordiali saluti.
Sonia Conte
(lettera inviata al Comune di Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino ed alla Provincia di Firenze)
Tag: 30, aggressioni, ataf, comune, furti, lamentela, Lavoro, linea, osmannoro, pericolo, reclami, rom, scippo
30 Aprile 2008 alle 5:29 am
Io penso che sono situazioni sempre esistite, anche io prendevo spesso quella linea10 anni e la si situazione era la medesima, non sono rom ad infastidire, ma anche altre etnie ed anche italiani.
Penso che il problema non siano i rom ma la qualità del servizio.
Sul altre linee leggermente più costose di ataf ricordo che allora la situazione era un po’ diversa.
Non ci facciamo spaventare dalla campagna terroristica dei media. Non c’è incremento reale dei *misfatti*, è solo che se ne parla di più. Non incrementiamo odio, cerchiamo di guarda i fatti con coscienza e risolutezza.
Buona giornata.
30 Aprile 2008 alle 8:34 am
Carissima Sonia(2), visto che Sonia Conte è l’altra persona della lettera, vorrei puntualizzare su alcune tue precisazioni, sulle quali non mi trovi in accordo:
- le situazioni che sono sempre esistite, possono non essere gravi come quella dichiarata da tanti e permettimi di sottolineare “tanti” cittadini che ho contattato, ma soprattutto ritengo che a queste debba essere posto un rimedio, perlomeno migliorando al massimo ciò che probabilmente non si può evitare; sto parlando della sicurezza e del decoro dei mezzi pubblici,
- sicuramente chi offre il servizio ha le sue colpe, e qui forse andrebbe aperta una discussione sul perchè chi paga deve subire e chi non paga si può permettere di spadroneggiare un’atteggiamento delinquenziale,
- i media hanno il loro modo di vedere la faccenda, lo sappiamo, qui si parla di cittadini/utenti/obbligati a subire una situazione che reputo indecente; se per media intendi il mio blog, ti rispondo che da parte mia non nutro alcuna volontà di “stigmatizzare” un problema con fini economici, io gestisco il blog senza fini di lucro, pertanto la notizia ha il solo fine di essere considerata e risolta,
- la statistica è una bella materia, io ne vado matto, ma di fronte a simili situazioni i numeri suonano come una beffa, scusami ma trovo fuori luogo ragionamenti come quello che hai fatto,
- l’odio non deve essere incrementato, sono stato il primo a dichiararlo, però devi considerare anche chi “convive” tutti i giorni con la paura ed in particolar modo per i propri figli che ogni giorno percorrono quella tratta, non vive serenamente.
In conclusione, vediamo l’aspetto reale, il problema da risolvere, senza scaricare colpe e basta, è questo il sunto del mio post. Vorrei aprire uno scambio di informazioni/consigli su come risolvere il problema, chi contattare, come farlo, ecc.
Non giungiamo subito alle conlcusioni che non risolvono, perchè questo problema deve essere risolto, è impensabile che si possa “tollerare” una simile situazione di pericolo.
Spero di aver chiarito la posizione del post e attendo i vostri commenti.
Fabio
3 Maggio 2008 alle 12:50 am
Ho ritenuto opportuno segnalare il post anche sul blog di Sesto Fiorentino.
Mi trovo in completa sintonia con Fabio, non è una questione di odio razziale o di consuetudine al disagio ormai perdurante (non prendo la linea 30 ma da quanto riportato pare che ormai siano anni che la situazione esiste), se il problema c’è è necessario che chi ne ha il potere si prodighi per risolverlo. Risolvere questo piccolo/grande problema fa spegnere i focolai dell’odio razziale, nascondersi dietro ad un dito facendo finta di niente esaspera le situazioni.
Francesco
3 Maggio 2008 alle 1:12 pm
E’ forse questo il male di questo nuovo secolo, il fatto di voler confondere il significato di realtà con quello di illusione. Ci si illude spesso che un paese civile e democratico possa essere al sicuro da tutti i mali della società, ma è proprio in questa convinzione che risiedono le peggiori conferme. La democrazia è una bella cosa ma devono essere compresi i valori che la rendono un diritto, come il diritto alla sicurezza che deve essere privilegiata sopra ogni altra cosa.
Nelle considerazioni di oggi si mette al primo posto solo l’intolleranza che invece “cresce” ancor di più quando si pensa di estirparla dalla società. Purtroppo è dilagante il pensiero che parlandone si possano limitare tali atteggiamenti, senza intervenire in modo da dare un segnale per chi si deve sentire tutelato e per chi della democrazia ha fatto il suo scudo incrementando la delinquenza.
Non fraintendetemi, non sto attaccando nè tutti quegli immigrati che vivono duramente del lavoro onesto, nè tantomento la democrazia; vorrei solo far presente che stiamo diventando noi gli “schiavi” nel nostro paese, quando basterebbe veramente poco per creare un clima di sicurezza e tolleranza.
Ho tanti amici di ogni etnia che vivono duramente come tutti noi e temono anch’essi la delinquenza dei loro stessi connazionali ! Non vi sembra un segnale concreto per cambiare il nostro modo di considerare “chi” veramente crea pericolo ? che siano connazionali o extracomunitari ? Come dice Francesco, ci sono le leggi .. allora facciamole rispettare.
Forse è chiedere troppo ??
Grazie Francesco, a presto.
Fabio
6 Maggio 2008 alle 6:18 pm
Ok, ci risiamo appena qualcuno protesta per un diritto sacrosanto subito arriva lo spaventapasseri del Razzismo di comodo……….. ma basta non offendiamo l’intelligenza di chi non ha paura di reclamare per usufruire di un servizio pubblico SICURO e DIGNITOSO.
Detto ciò mi presento sono vasta Giuseppe, e da molti anni lotto con tutte le mie forze per il diritto di usare l’autobus senza rischiare la propria incolumità.
Cara sonia i nomadi sono con il tempo diventati sempre più arroganti e cattivi, (sono ormai sicuri dell’intoccabilità che da anni usufruiscano, grazie anche a le persone e istituzioni, che si nascondono dietro il fantasma del razzismo), io non sono razzista io chiedo e voglio solamente che siano rispettate le regole per tutti, non come i controllori dell’autobus che si limitano a farli scendere per poi vederli salire sul tram seguente, ridendo di tutti noi che paghiamo il biglietto regolarmente.
Sonia ti informo che ho fatto un esposto per il problemi nomadi ma dopo 3 mesi nessuna risposta, il carabiniere di quartiere non si è mai visto sul 30, certo ci dicono che è salito in borghese, ma io sorrido di questa affermazione.
Contattatemi se volete, io sono sempre disposto ad aiutare chi come me, vuole e deve usare il mezzo pubblico.
Chiediamo GIUSTIZIA non intolleranza…………………..
PS. Abbiamo avvisato tutte le forze dell’ordine e il prefetto di Firenze il presidente della Provincia e i Sindaci dei Comuni di Campi B. Sesto.F. e Firenze, e per finire la Presidenza di ATAF…………………………