Il comune di Campi Bisenzio, assieme agli altri comuni (Firenze, Impruneta oltre a Publiacqua e Acquedotto del Fiora di Grosseto) interessati dal procedimento a carico di ventisette imprenditori, accusati a vario titolo di associazione a delinquere, turbata libertà degli incanti e truffa, si sono costituiti parte civile, ieri mattina a Firenze nell’aula Dionisi alla prima udienza preliminare legata all’inchiesta dei pm Giuseppina Mione e Leopoldo De Gregorio su un presunto cartello di imprese, che avrebbe pilotato decine di appalti pubblici edili in svariati comuni fiorentini e in altre province toscane. Sono 44 in totale le gare legate al periodo temporale intercorso fra il 2002 ed il 2006, che sono finite al centro dell’inchiesta. La maggior parte sono legate a lavori sulle reti idriche dei comuni di Campi e Firenze e da Publiacqua. Le indagini infatti evidenziarono anche sospette variazioni dei parametri di sviluppo edilizio nel piano regolatore di Campi e presunti favoritismi per pratiche edilizie da parte dei dipendenti del comune. Secondo l’accusa gli imprenditori coinvolti sarebbero addirittura 27 ed avrebbero agito pilotando gli appalti aggiudicati con il sistema del massimo ribasso, concordando i ribassi da indicare nelle offerte, in modo tale da stabilire preventivamente il valore di aggiudicazione delle gare o influenzandone la determinazione. Il sistema di subappalti successivo, avrebbe ridistribuito il lavoro alle varie imprese coinvolte nel sistema. Il procedimento è uno dei filoni che ha visto impegnati nel corso del 2006-2007 i pm Giuseppina Mione e Leopoldo DeGregorio con i Carabinieri del Ros, che fra l’altro portarono all’adozione di 24 misure cautelari agli arresti. L’udienza preliminare proseguirà il prossimo 19 maggio.(Fonte: La Nazione)
Tag: pubblici, appaltopoli, appalti, publiacqua, lavori, mione, de gregorio, procedimento, magistratura, ros, pm, indagini, cartello, incanti, truffa