Accerchiati dall’inquinamento con la futura bretella “Lastra a Signa – Prato”

By campibisenzio

E’ oramai un fatto appurato che la vita a Campi abbia un valore irrisorio, non bastava lo spettro dell’inceneritore ora si aggiunge una nuova bretella, ossia una autostrada regionale a 6 corsie (4 di marcia e 2 di emergenza) che collegherà Lastra a Signa e Prato (dalla Mezzana Perfetti Ricasoli alla Fi-Pi-Li) per un totale di 9 km, forse non bastano il raddoppio della A1 e le innumerevoli attività inquinanti, vedi l’aereoporto, il polo industriale Targetti, oltre al polo industriale già esistente ed i Gigli che già imperversano sulla qualità dell’aria (e che ha portato a diversi sforamenti dei limiti e l’intervento della Magistratura). Con questa nuova opera si preannuncia un vero e proprio accerchiamento della città, una anello di smog che minerà la vita delle nostre future generazioni.
L’arteria, decantata come un toccasana per il traffico locale, rappresenterà soltanto il raddoppio della A1 e porterà il traffico già stimato pari a 40.000 autoveicoli al giorno, destinati però ad un drastico aumento, dal momento che il tratto è finanziato e sarà gestito da privati attraverso il project financing, una procedura che prevede l’intervento di un privato che, con la concessione e il pagamento di un pedaggio per l’utilizzo dell’arteria, conta di assicurare la fattibilità economica dell’intervento. La concessione ha una durata di 45 anni che vedranno il solo ed unico obbiettivo di recuperare velocemente i fondi investiti e la volontà di un lauto guadagno dato dal pedaggio in prevalenza derivante da automezzi pesanti e da futuri automobilisti, attratti da nuove attività commerciali che sorgeranno come funghi intorno ad essa, ponendo il solo obbiettivo di un massiccio spostamento di autovetture.
Questa autostrada non serve a Campi Bisenzio perchè non si pone l’obbiettivo di risolvere il problema del traffico e del conseguente inquinamento presente sulla viabilità urbana, assorbendo quindi gran parte delle auto che intasano questa area, ma trasferisce su di se gran parte del traffico pesante sulla già esistente autostrada A1.
L’impatto sarà probabilmente devastante anche a livello ambientale perchè altererà in modo irreversibile zone come il Parco delle Miccine ed i Renai, già dichiarati ambienti protetti, oltre a rappresentare una ingente riserva di acqua per la piana.
Campi Bisenzio con la sua parte di autostrada (più degli altri Comuni interessati), sarà la cittadina che pagherà il tributo più alto sia sul piano della salute che su quello economico (per la svalutazione delle abitazioni già a rischio di ribasso per l’inceneritore).
La cosa più degradante di tutto ciò, è rappresentata dal fatto che quando i cittadini si oppongono con delle giuste ragioni ad un processo di degrado del loro ambiente, vengono facilmente tacciati con la sindrome di “nimby” o con la scusa del “no su tutto ciò che è nuovo”, senza essere ascoltati dai suoi amministratori che hanno la sola e precisa responsabilità di salvaguardare ciò che adesso risulta essere minacciato.

Ulteriori informazioni sul sito K100 Fuegos, presenti in modo ampiamente e precisamente dettagliato (analisi approfondita del progetto e planimetrie).

Tag: , , , , , , , , , , , , ,

4 Risposte a “Accerchiati dall’inquinamento con la futura bretella “Lastra a Signa – Prato””

  1. GinGIn Dice:

    mi chiedevo se qualuno ha delle notizie della stazione a campi.
    cioè. mi sa che siamo lintanissimi dalla soluzione del problema, pero’ non ho trovato informazioni.
    qualcuno ha fatto un piano per portare qui dei binari?

    ciao

  2. michele Dice:

    organiziamo un evento anti bretella fra i vari comuni interessati….credo che con la giusta informazione saranno molti i cittadini contro un obrobrio così

  3. Sandra Dice:

    Quando in Italia quancuno vuol migliorare le cose i soliti comitati spuntano come funghi. Bisognerebbe far vivere questi signori sull’unico ponte che collega Signa alla riva sinistra dell’Arno. Di sicuro cambierebboro opinione sulla bretella.

  4. campibisenzio Dice:

    Vorrei replicare senza alcuna polemica all’intervento di Sandra, che da parte sua reputo giusto e non discutibile. Ma come lei stessa porta in evidenza, la vivibilità di un territorio non può essere messa in discussione, in questo caso da un’opera di dubbia funzionalità, sia dal punto di vista ambientale che funzionale, perchè questa è una bretella “autostradale” che niente ha a che vedere con il traffico urbano e “porta un’inutile inquinamento”, derivante dai mezzi pesanti che verranno deviati prima di Firenze Nord, spesso causa di caos e blocchi del traffico. Altra cosa è la costruzione di un ponte alternativo che pone un’attraversamento evitando il traffico sull’unico ponte a Signa.
    I Comitati, tanto disegnati a ragion veduta dai nostri amministratori pubblici, come “terroristi del bene pubblico” con il solo scopo di screditare gente comune “senza alcun mero interesse economico”, sono composti da persone che come tu setssa, Sandra, si preoccupano della loro salute e di quella dei propri figli.
    Non confondiamo le cose per cortesia.
    Grazie del tuo intervento Sandra, a presto.
    Fabio

Lascia un Commento