Ho ricevuto e pubblico questa mail proveniente dal Comitato Civico Campigiano, riguardante le allarmistiche voci gettate sull’ emergenza rifiuti nella Piana Fiorentina a fronte della vicenda Campana, uno sfogo verso un sistema che vuole annullare i diritti dell’espressione di quei 9700 NO del Referendum contro l’inceneritore tenutosi a Campi, unico in tutta Italia per il suo schiacciante risultato a favore di questa battaglia.

“Che fortuna hanno avuto questi politici inceneritoristi e la loro lobby che sempre si dimostra interessata a costruire gli impianti ed a gestirli. Che fortuna proprio ora che il dissesto a queste loro infrastrutture velenose si faceva sempre più grande oltre che popolare e vasto, sempre più motivato e scientifico, avvallato da 170 medici di base della stessa piana fiorentina, dai medici dell’Emilia Romagna, da tanti ricercatori, tecnici e scienziati che ci hanno messo nome e faccia denunciandone l’estrema pericolosità sanitaria ed ambientale per le popolazioni circostanti. Che fortuna dopo otto manifestazioni partecipatissime, tante iniziative del comitato contrari, dopo la chiusura degli inceneritori di San Donnino, Taranto, Montale ed altri e, l’ultimo quello di Terni, dopo la contrarietà stessa dell’ex ministro dell’ambiente. Che fortuna immensa, essere capitato proprio ora
l’evento Campania e poterlo utilizzare come il grande spauracchio, continuo, incessante, incalzante, contro la legittima, sacrosanta preoccupazione della popolazione. L’inceneritore è divenuto la Panacea di tutti i mali e i cittadini, che si battono per non averlo sono ora, considerati, incoscienti, cretini e tra poco anche quasi criminali.”
Roberto Viti (Comitato Civico Campigiano)
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