Dissociazione Molecolare, Peccioli sperimenta

By campibisenzio

Finalmente leggo una notizia che mi rincuora, perchè credevo che il buonsenso fosse ben lontano dalla nostra regione. Riporto questa notizia Ansa, nella quale traspare la chiara ed evidente volontà di voler risolvere il problema dei rifiuti, senza la necessità di barricarsi dietro estremistiche idee, che portano solo ad un’arido confronto dal quale nasce solo polemica e confusione. Iniziamo anche noi nella nostra Piana … l’investimento è veramente minimo in confronto a quanto è stato speso per degli inutili manifesti “pro-inceneritore”. Se non altro per sperimentare o meno la funzionalità di sistemi alternativi, come ha annunciato anche il presidente Martini, citando i risultati della Commissione Interministeriale sulle tecnologie di smaltimento (articolo)…

(ANSA) – ROMA, 29 FEB – Un piccolo investimento (tra i 200 e i 400 mila euro) per un impianto che lavorera’ quattro tonnellate di rifiuti al giorno sperimentando la tecnica della ‘dissociazione molecolare’, sotto l’occhio vigile di un comitato di esperti coordinati da Federambiente. E’ il progetto della societa’ Belvedere, partecipata del Comune di Peccioli (Pisa), che gestisce la discarica della localita’ toscana, presentato questa mattina a Roma. ”Cercare nuove vie per lo smaltimento dei rifiuti e’ un segnale positivo – ha detto il ministro dell’Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio – in decisa controtendenza rispetto a chi cerca di riproporre, ancora oggi, tecnologie vecchie come quella degli inceneritori”. Nella discarica di Peccioli, in quattro-cinque mesi, sara’ installato una specie di container che, attraverso la dissociazione molecolare, trasformera’ i rifiuti in gas combustibile, detto ’syngas’ che poi potra’ servire a produrre energia termica o elettrica. ”Noi iniziamo con un piccolo investimento – ha spiegato Renzo Macelloni, presidente dell’ azienda toscana – e la testiamo nel nostro territorio, con un preciso tipo di rifiuti, con determinate condizioni climatiche che sono diverse da quelle dell’Islanda, per esempio, che gia’ usa questa tecnica. Se i risultati saranno positivi in termini di impatto ambientale, ma anche economico, andremo avanti”. ”La nostra esperienza e’ ancora considerata all’avanguardia – ha detto Silvano Crecchi, sindaco di Peccioli – ma e’ un progetto degli anni Novanta. Noi ci teniamo la discarica, che funziona bene e non inquina, ma cerchiamo la strada per migliorare. Solo cosi’ si prevengono le emergenze”. Dello stesso parere Daniele Fortini, presidente di Federambiente, che vigilera’ sulla sperimentazione e ne certifichera’ i risultati: ”E’ fondamentale testare una tecnologia che potrebbe aprire nuove opportunita’ nella gestione integrata dei rifiuti. Fermo restando che le discariche non si possono eliminare, dobbiamo perseguire l’obiettivo di ridurle sotto 10 per cento. Noi garantiremo che i risultati siano messi a disposizione di tutti le amministrazioni e le aziende che sono alla ricerca di soluzioni affidabili”.

Tag: , , , , , , , , , , , , ,

5 Risposte a “Dissociazione Molecolare, Peccioli sperimenta”

  1. nideluca Dice:

    Finalmente cresce l’interesse verso la dissociazione molecolare,ritengo sia tra le tecnologie piu’ idonee attualmente disponibili.
    Ho potuto visitare l’impianto della SenreQ di Morris in illinois,con i tecnici abbiamo potuto assistere al processo monitorando le emissioni,semplicemente eccezionale.
    Il dato che emerge è che la disinformazione (strumentale o inconsapevole che sia) rappresenta il problema piu’ grande che noi campani abbiamo rispetto al tema dei rifiuti.
    il dissociatore molecolare non è la panacea ,è un fatto pero’ che:
    Sviluppa un processo statico, quindi senza turbolenza,le nano polveri sono pressocchè assenti.
    La diossina e i furani idem come sopra.
    A fine processo il 97% del carico è diventato singas (bruciato nella camera secondaria)ovviamente si puo sfruttare il vapore ad alta pressione per produrre ( elettricità – calore – freddo).
    Le ceneri sono riutilizzabili come filler (riempitivo) metalli e vetro se immessi saranno recuperati a valle intatti e sterilizzati.
    Rispetto al tema delle discariche evidentemente tutto cambia servirebbero poco o niente ,anzi utilizzando il dissociatore le si potrebbe addirittura svuotare.
    Ritornando a Morris aggiungo che per la dimostrazione sono state trattate 3 tonn. di rifiuto tal quale (stile napoli per intenderci) figuriamoci se a monte si fosse fatta (come ritengo importante una seria differenziata).
    la discussione sarebbe molto lunga,magari se richiesto sono a disposizione.

    cordiali saluti e buon lavoro

  2. raffaello Dice:

    salve! che bello! ma solo in teoria! IO con un gruppo di imprenditori stiamo tentando VANAMENTE di istallare una macchina da 100.000T/annue a Napoli ma nessuno ci ascolta.
    Premesso che c’è il sito, il beneplacido della comunità, l’ assenso dei politici e la copertura economica ………..
    Tutto ok? NO!!
    La ragione è perchè se non si differenzia il 40% dell RSU, la Regione non avvalla il progetto. accordi presi dal nostro ex ministro Pecoraro.
    auguri e aiutatemi

  3. Yewek Dice:

    Pare che il link (e tutto l’articolo) sia sparito dal sito della regione toscana…. In compenso mi pare ci sia una gran bella pubblicità per gli inceneritori

    mi pare abbastanza strano….

  4. campibisenzio Dice:

    Grazie a Yewek, per la segnalazione, in effetti sul sito della Regione è scomparsa la notizia, tuttavia è riapparsa sotto forma di comunicato da parte di un quotidiano sempre sul sito della Regione Toscana. Non ciè dato conoscerne le ragioni, che potrebbero essere dettate anche da un cambio di indirizzo della pagina.
    Il nuovo link (che ho già aggiornato anche nel post) è il seguente:
    http://www.primapagina.regione.toscana.it/indew.php?codice=25892&sott_c=6
    Grazie ancora
    a presto
    Fabio

  5. Carlo Dice:

    Vorrei conoscere il sito di qualche società che commercializza questo prodotto.
    Grazie dell’aiuto se possibile

Lascia una Risposta