Il recente commento di Ale (sestosguardo blog) sugli ipermercati, mi ha dato lo spunto per parlare di norme comportamentali di chi vi lavora e di chi, come noi, è solo un’utente. La spesa è sempre un trauma, vuoi per il nostro portafoglio, vuoi a causa delle tante persone, il caos, i carrelli, gli scaffali, i prodotti che non si trovano mai. Quante volte ci siamo trovati in questo “oblio” dal quale non vedevamo l’ora di uscire ? ed in quei momenti come si sono comportati gli altri con voi ? Ho formulato un’elenco di situazioni che vorrei non accadessero, come una sorta di decalogo di cose che non dovrebbero essere fatte, per educazione e per non recare danno agli altri :
1. Non tirare il carrello dalla parte davanti, senza guardare dove va a sbattere (il più delle volte adosso ai bambini o sui piedi di tutti quelli che ci sono intorno), il carrello ha una maniglia che serve a portarlo in un modo ben preciso,
2. Non lasciate i carrelli in mezzo alle corsie, specialmente se ve ne sono altri e se con il vostro chiudete completamente o in parte la corsia,
3. Non “spremete” (o brancicate come si dice a firenze) il pane al reparto forno per sentire se sia croccante al vostro punto di gradimento, tantomeno se poi non lo è !? (qualcuno fa così con 4-7 pani prima di sceglierne uno, poi sempre con poca soddisfazione),
4. Non toccate la frutta e la verdura senza i guanti, sono tanti quelli che lo fanno purtroppo e poi non la prendono,
5. Non mangiate la frutta con la scusa di assaggiarla (uva in modo particolare) lasciando i grappoli parzialmente schiccati che nessuno poi si degna di scegliere. (Molti consumano addirittura merende e bevono a volontà lasciando gli scarti sugli scaffali, chiaramente senza pagare),
6. Non alzate la gamba quando vi chinate al banco degli alimentari, se lo fate tirate una pedata a chi vi sta dietro, potete chinarvi rimanendo sulle due gambe,
7. Non lasciate la macchina nell’unico punto del parcheggio dedicato al passaggio pedonale e dei carrelli, se lo fate, poi non vi lamentate se qualcuno vi ringrazia “annotandolo” sul vostro sportello,
Non potevo lasciare fuori altri due punti che riguardano chi vi lavora e chi gestisce tali centri :
1. Signora cassiera, non “comprima” tutti i prodotti sul banco dopo averli passati alla cassa, se non c’è più spazio è inutile tentare di ridurne le dimensioni, basta che ci dia il tempo di metterli nel sacchetto,
2. Pur non avendo niente contro tali personaggi, trovo fonte di notevole disturbo e mancanza di sicurezza la presenza degli zingari che ti girano attorno chiedendo l’euro che hai messo nel carrello, con l’intento però di “carpire” qualcosa di più “economicamente pregiato”, in alcuni supermercati sarebbe auspicabile una maggiore presenza della sorveglianza.
Spero che quanto sopra possa minimamente ridurre gli avvenimenti elencati, per rendere almeno una volta la nostra spesa “più serena”…un saluto a tutti voi.
Attendo i vostri commenti.
Tag: alimenti, carrello, coop, decalogo, ipercoop, ipermercato, non fare, spesa, supermercato
9 Febbraio 2008 alle 6:10 pm
Ecco il mio commento che posto riguardo questa tua affermazione:
4. Non toccate la frutta e la verdura senza i guanti, sono tanti quelli che lo fanno purtroppo e poi non la prendono,
Torno ora dall’Esselunga di Sesto F.no dove era in corso una visita ispettiva da parte di un dipendente Esselunga esterno al supermercato. E’ giusto che vengano fatti girare ispettori per effettuare i controlli del caso: qualità dei prodotti, scadenze rispettate, disposizione e disponibilità sugli scaffali.
Ma tornando al tuo tema “Non toccate la frutta senza i guanti” ho giusto un appunto da fare in merito a questa situazione.
“IL BUON ESEMPIO DOVREBBE PARTIRE SEMPRE DA CHI IMPONE LE REGOLE” giusto?
OK!! Quindi i dipendenti in primis dovrebbero rispettare questa regola!
Il sig. ispettore di cui sopra ha tastato 3 POMODORI lasciandone uno nel cesto e pesandone i restanti due sulla bilancia. IL TUTTO A MANI NUDE!!
Il mio commento (naturalmente ad alta voce) verso la persona che era con me è stato: “UN ISPETTORE DELLA QUALITÀ CHE TOCCA LA VERDURA SENZA GUANTI… DA VERGOGNARSI!!”. Sicuramente sono stato sentito dal tizio che dopo la pesa su una sola bilancia ha gettato i due pomodori nel cestino dei rifiuti!!!
Ora:
1) TUTTI e dico TUTTI devono usare i guanti igienici per toccare la frutta e la verdura nessuno escluso… nemmeno il Presidente della Repubblica o Bill Gates!!!
2) A cosa è servito pesare 2 pomodori su una sola bilancia? Un sistema di qualità dovrebbe prevedere la pesa dei due pomodori, insacchettati come di regola, su tutte le apparecchiature presenti nel reparto e, per certificazione dell’avvenuto test, mantenere tutte le etichette che dovranno dare risultati simili entro certi scarti di errore.
3) Perché buttare 2 pomodori nel cestino? Solo perché mi ha sentito commentare ad alta voce? Se non avessi commentato avrebbe rimesso in vendita i due pomodori CIANCIHATI? (eh si… ha sentito anche se erano maturi non li ha solo presi… li ha CIANCIHATI).
Non ero in vena di discutere e quindi mi sono limitato a vederlo scegliere altri prodotti pre-confezionati e sparire sul retro.
E ora una riflessione riguardante voi acquirenti nei confronti di chi lavora in questi luoghi:
- Se l’orario di chiusura di un negozio o supermercato è le 19.30, evitate di entrare alle 19.29 per magari scegliere un TV COLOR o un Lettore MP3 o qualsiasi altra cosa che richiede più di un minuto per espletare la vendita. Questo comportamento, già irrispettoso verso chi lavora tutti i giorni, è ancor più grave se fatto durante le aperture festive e extra-orario normale di apertura (leggasi dopo cena).
- Ricordatevi sempre che avete davanti delle persone e non dei servi al vostro servizio. Persone come voi, quindi trattatele come trattereste voi stessi.
Un saluto
ALEX
9 Febbraio 2008 alle 7:13 pm
concordo pienamente con voi ragazzi… soprattutto sul punto 3) e secondo me deve valere anche per la carne, che quando andiamo al supermercato di tanto in tanto vediamo che (anche se incellofanata) la tastano… e la ritastano…
salutoni da Gabriele a te ALEX e a FABIO