Negli ultimi mesi dell’anno 2007, è stata approvata, dai Comuni di Campi Bisenzio, Sesto F.no, Calenzano e Signa, allo scopo di uniformare i requisiti in tutti i comuni della Piana, la delibera per la “Programmazione di esercizi di somministrazione: indirizzi generali, requisiti e disciplina per gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande“.
Con questo atto sarà più facile aprire un nuovo locale che somministra cibo o bevande, non ci sarà infatti un contingentamento numerico ma basterà un’autocertificazione che dichiari il rispetto di una serie di requisiti, tra cui quello importante della raccolta differenziata per carta, plastica e vetro. In particolare i requisiti sono sei: morali e professionali, igienico sanitari, disponibilità del locale, requisiti urbanistici ed edilizi, rispetto delle normative in materia di inquinamento acustico, adozione degli strumenti e delle pratiche necessari per una corretta effettuazione della raccolta differenziata che diventa un obbligo, sia per le nuove attività che per gli esercizi già funzionanti ma sottoposti a interventi strutturali. Il nuovo regolamento è frutto di una concertazione con le associazioni di categoria dei settori economici interessati, le associazioni sindacali e le associazioni dei consumatori a conferma dell’impegno delle quattro amministrazioni nel percorso della Città della Piana. È infatti di particolare importanza avere norme e requisiti uniformi per i quattro Comuni della Piana.
Rimango tuttavia sorpreso del fatto che la pratica “obbligatoria” della raccolta differenziata non venga estesa anche alle attività commerciali di ristorazione già presenti ad esempio, nel Centro Commerciale dei Gigli, dove ogni giorno vengono smaltiti indiscriminatamente organico, carta, plastica e vetro.
Cosa aspetta il nostro comune per mettere in atto delle semplici regole che in taluni luoghi potrebbero essere applicate senza alcuna difficoltà, fornendo allo stesso tempo un valido esempio a tutti i cittadini ?
Copia di questo post è stata inviata al Comune di Campi Bisenzio, nella sezione segnalazioni. Nel frattempo attendo i vostri commenti…inviate anche voi una copia della medesima al comune per accelerare l’attuazione e l’estensione della raccolta differenziata.
Link alla pagina delle segnalazioni del Comune di Campi Bisenzio
Tag: campi, centri, commerciali, delibera, differenziata, esercizi, fiorentina, piana, raccolta, Rifiuti, ristorazione
5 Febbraio 2008 alle 21:16
Ai GIGLI esistono due isole ecologiche a disposizione dei negozianti per la raccolta dei rifiuti. I cartoni hanno sicuramente un contenitore (una sorta di container). Ora è un bel po’ che non sono più a lavorare li quindi non so se oltre ai cassonetti indifferenziati siano stati sistemati degli altri raccoglitori per il resto del materiale.
Non ricordo in quale centro commerciale ho visto invece al posto dei classici cestini per la spazzatura dei cestini tripli per la raccolta differenziata.
5 Febbraio 2008 alle 21:24
Ciao Alex,
ti ringrazio per questa precisazione, se ti ricordi il centro commerciale così “virtuoso” ti prego di segnalarcelo, perchè deve essere portato sicuramente per esempio. Per i Gigli ti posso confermare che viene tutto gettato assieme, almeno per i ristoratori, fra l’altro come puoi vedere dalla foto che ho scattato ieri. Non so se ci sono regole all’interno del centro, certo è che nessuno pare rispettarle… Per i container, si ci sono e vengono utilizzati da tutti gli altri negozianti…almeno pare.
A presto.
Fabio
9 Febbraio 2008 alle 14:34
Ciao ragazzi, anch’io aono una grande sostenitrice della raccolta differenziata. I Gigli li frequento raramente, mentre all’Ipercoop di Sesto capito spesso. Lì non ho mai notato contenitori per il differenziamento dei rifiuti…forse eprchè di fast food non ce ne sono poi molti. Una cosa positiva, che non tutti sanno, però c’è: al banco delle informazioni dell’Ipercoop raccolgono le pile scariche e nella farmacia c’è il contenitore per la raccolta di medicinali scaduti (che sono molto tossici per i terreni dove vengono smaltiti i rifiuti).
Baci!
aLe (back to blog)
9 Febbraio 2008 alle 15:10
Ciao Ale, ben risentita, sono contento di leggerti su questi commenti. La tua conferma è positiva sotto il punto di vista delle pile e dei medicinali, che già in parte conoscevo e che approvo quale esempio di una corretta gestione di questi rifiuti pericolosi.
Non so ai Gigli come siano consoderati, sicuramente la farmacia sarà organizzata in tal senso ma per le pile esauste non ho conferme.
Varrebbe la pena provare a fare un giro per i negozi del Centro Commerciale e vedere chi e come accettano tali scarti … un’idea che metterò in atto quanto prima, visto che anche questo è un problema molto serio che in qualche modo va affrontato.
Grazie Ale, spero di rileggerti presto anzi intervieni se puoi alla riunione il prossimo 15 febbraio alla Casa del Popolo (vedi il mio post) per parlare di rifiuti.
A presto
Fabio
29 Maggio 2008 alle 10:32
Buongiorno a tutti!
Ho trovato questo blog e questo argomento in modo casuale, cercando ( tutto altro, in verità ) con un motore di ricerca.
Vorrei solo esternare la profonda delusione di uno come me, che era un convinto sostenitore della raccolta differenziata dei rifiuti, che attuavo in mnaiera sistematica e quasi “pedante”.
Poi in modo casuale mi sono imbattuto nel sistema di organizzazione della raccolta dei rifiuti differenziati.
In poche parole mi sono accorto che in certi posti veniva ideata la differenziazione della raccolta di certi rifiuti ( carta, vetro, umido ecc. ecc. ) solo su proposta di certi personaggi che erano pronti a mettere in campo una coperativa creata ad hoc per quel tipo di raccolta. ( in Maniera schematica: 1) ho il rpogetto di coperativa; 2) parlo con sindaco e propongo un certo tipo di raccolta; 3) viene indetto bando pubblico di gara, che in misteriose maniere entra nelle mani di questa coperativa ancora prima della pubblicazione, per le opportune correzioni…; 4) la coperativa vince l’appalto.)
Il ciclo vizioso poi continua.
Ecco perchè sono schifato, perchè la scusa dell’ambiente è lo specchietto per allodole per abbindolare i cittadini.
Dimenticavo: scrivo dal profondo nord1
Cordilamente
B.P.